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Regolamento impianti telefonia, la denuncia di Ippolito

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«È un fatto assai grave. Il testo del regolamento per la localizzazione, delocalizzazione, funzionamento e monitoraggio degli impianti radioelettrici e di telefonia mobile, approvato dall’ultimo Consiglio comunale del 4 luglio scorso non corrisponde a quello licenziato dalla III Commissione consiliare il 3 giugno. Il regolamento è stato modificato all’esterno e all’insaputa dei componenti della Commissione e i consiglieri comunali hanno discusso un testo che non conoscevano».

È la dura denuncia di Pino Ippolito Armino, consigliere comunale di opposizione e presidente del Circolo “Armino”, che attraverso una nota stampa denuncia una irregolarità che definisce «assai grave».

Questi i fatti: il 29 Luglio scorso sono stati pubblicati gli atti relativi al Consiglio comunale del 4 Luglio, nel corso del quale è stato approvato il regolamento per la localizzazione, il funzionamento ed il monitoraggio degli impianti di telefonia mobile e radioelettrici.

Il testo, licenziato dalla III Commissione consiliare un mese prima dell’assise, al comma 4 dell’articolo 3 conteneva una dicitura diversa da quella che invece contiene il testo pubblicato il 29 Luglio scorso.

In particolare si legge: «la localizzazione su immobili e/o aree comunali» deve risultare prioritaria rispetto alle altre due situazioni indicate; e all’articolo 13 comma 2, anziché «entro il termine di 24 mesi» si legge «compatibilmente all’esigenza di garantire la copertura e l’erogazione del servizio fornito dagli impianti esistenti».

Nella nota stampa di Ippolito viene chiarito che non si tratterebbe di un disguido, e questo sarebbe stato confermato anche dalla Segreteria Generale attraverso una mail inviata al consigliere l’8 Agosto, in risposta ad una precedente del primo di Agosto.

«Il testo non ha subito alcuna modifica durante il Consiglio comunale del 4 Luglio – spiega Ippolito – né nel corso dell’assise è stato fatto cenno a modifiche intervenute dopo la riunione della III Commissione consiliare».

Il prossimo 2 Settembre, nel corso del Consiglio comunale, Ippolito si rivolgerà al sindaco attraverso una interpellanza, per «chiarire le circostanze e le responsabilità che hanno determinato un fatto che mina il significato dei lavori nelle commissioni consiliari e la stessa credibilità dell’istituzione comunale».

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