Processo “Metauros”: il Tribunale di Palmi emette la sentenza. Cade l’accusa di associazione mafiosa

Condannato a 4 anni Gioacchino Piromalli. Assolto l'ex sindaco di Villa, La Valle

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appello

Il Tribunale di Palmi (Presidente Dr.ssa Bandiera, a latere Dr.ssa Porchi e Dr.ssa Manfredonia), nel tardo pomeriggio di oggi, ha pronunciato la sentenza che definisce il procedimento cosiddetto Metauros.

Il Collegio ha ritenuto insussistente l’associazione di stampo mafioso contestata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, che aveva ipotizzato a carico degli imputati l’esistenza di un sodalizio diretto dall’Avv. Gioacchino Piromalli cl. ’69, preordinato all’estorsione sistematica ai danni dei gestori del Termovalorizzatore di Gioia Tauro, della Iam e dell’Associazione Temporanea d’Impresa che si occupava del trasporto dei rifiuti.

Nel complesso, il Tribunale – ritenuto integrato il solo reato di interposizione fittizia contestato ad alcuni degli imputati ed esclusa l’aggravante mafiosa – ha comminato la condanna ad anni 4 di reclusione per Gioacchino Piromalli cl. ’69 (21 anni la richiesta del PM, collegio difensivo Avv. Francesco Nizzari, Avv. Francesco Calabrese, Avv. Domenico Infantino, Avv. Antonio Papalia), Giuseppe Pisano (16 anni, Avv. Antonio Romeo), Domenico Pisano (18 anni, Avv. Luigi La Capria e Avv. Anselmo Scappatura) e Paolo Pisano (12 anni, Avv. Michele Gullo, Avv. Maria Romeo).

Sono stati assolti l’Avv. Giuseppe Luppino (13 anni, Avv. Italo Reale, Avv. Giuseppe Milicia, Avv. Francesco Gambardella), Saverio Fondacaro (12 anni, Avv. Giuseppe Martino, Avv. Giuseppantonio Nizzari), l’ex sindaco di Villa San Giovanni Rocco La Valle (14 anni, Avv. Stefano Priolo, Avv. Ettore Squillaci) e Coco Ilenia Giuseppina (3 anni, Avv. Antonio Romeo).

In conseguenza, il Tribunale di Palmi ha disposto l’immediata scarcerazione di Gioacchino Piromalli cl. ’69 e Giuseppe Pisano e dichiarata cessata l’efficacia degli arresti domiciliari imposti a Domenico Pisano e Paolo Pisano.

Da ultimo, il Collegio palmese ha trasmesso gli atti alla Procura competente in relazione alla posizione del collaboratore di giustizia Salvatore Aiello.