Polistena, bimba nata morta al Santa Maria degli Ungheresi

La Procura di Palmi ha aperto un'inchiesta. I fatti risalgono alla notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana

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ospedale di Polistena
L'ospedale di Polistena

Sofia: avevano scelto di chiamarla così la loro bambina, i giovani genitori che nella notte tra venerdì e sabato scorso hanno visto la gioia per la nascita della loro prima figlia, trasformarsi in un immenso dolore che ancora oggi non passa.

Se si è trattato di una fatalità o di un caso di malasanità sarà la magistratura a stabilirlo, ma quel che è certo è che purtroppo quando la piccola è nata, era era già deceduta.

Polistena, ospedale Santa Maria degli Ungheresi: è giovedì della settimana scorsa quando una donna, al nono mese di gravidanza e pronta a partorire, arriva in ospedale accompagnata dal marito; chiede di essere ricoverata perché inizia ad avvertire dei dolori.

I medici del nosocomio polistenese la ricoverano, probabilmente perché temono il presentarsi di complicanze; la donna, all’inizio della settimana scorsa, era stata in ospedale a Polistena per dei dolori, e dopo una visita al Pronto Soccorso era stata mandata a casa.

Giovedì ritorna in ospedale, dove viene ricoverata. Venerdì notte la donna sta male, ha una emorragia. I medici sono costretti ad intervenire chirurgicamente per asportare la bambina, Sofia, che però è già morta. La gravidanza della donna era stata regolare, niente lasciava immaginare un così tragico epilogo.

Il padre della piccola chiama subito la polizia, che giunge immediatamente in ospedale per raccogliere le dichiarazioni dell’uomo. Viene allertata la Procura di Palmi, che apre subito un fascicolo d’inchiesta. Al momento non si sa se sul registro delle notizie di reato ci siano iscritti e con quali accuse.

Il corpo della piccola Sofia si trova nell’obitorio dell’ospedale di Polistena; la Procura di Palmi ha disposto che vengano eseguiti gli esami autoptici per decretare le cause del decesso.

I genitori di Sofia, distrutti dal dolore, chiedono che venga fatta chiarezza su questa terribile vicenda che ha sconvolto le loro vite, e tramite il loro difensore di fiducia, l’avvocato Giovanni Montalto, fanno sapere di avere piena fiducia nell’operato della magistratura.