Palmi, un’Agorà al Parpagliolo: la rinascita dei “Campetti” tra gastronomia e sport

Il progetto è partito il 9 luglio scorso e punta a dare nuova vita ad uno dei parchi più frequentati della città

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Di Deborah Serratore – Gastronomia, sport e musica per rilanciare un’area urbana centralissima e panoramica: è l’ambizioso progetto di Agorà Food and Drink, sito in una delle tre terrazze del Parco Parpagliolo di Palmi, accanto allo storico campo da tennis che esiste da circa 40 anni. Il connubio tra tennis, altri sport, apericena di qualità ed eventi musicali, pensato dai tre soci, amici e fondatori di questa nuova realtà (Andrea Carnevale, Antonio Colicchia ed Ercole Batà), servirà appunto per creare un luogo di incontro, un’Agorà in cui ridare vita alla zona “Campetti” della cittadina palmese: “Non esiste nome più azzeccato di Agorà, soprattutto dopo il periodo di chiusure che abbiamo passato”, sostiene Andrea Carnevale,  a cui fa eco Ercole Batà: “Siamo partiti ufficialmente il 9 luglio, in vista della finale degli Europei, che è stata di buon auspicio”. Il locale nasce da una gestione precedente, un esperimento riuscito che ha incoraggiato i tre amici a rilevare l’attività.

Sono tante le idee di sviluppo dell’area che Agorà vorrebbe proporre, collaborando con chi di competenza per l’effettivo miglioramento della piazzetta. Si sono già realizzati, in tal senso, eventi musicali nonché feste private. Grande valore viene poi dato -e questa è una peculiarità del locale- allo sport: le attività sul campo da basket sono libere e fruibili per tutti, mentre per usufruire del campo da tennis basta una modica quota fissa, a causa dei costi di manutenzione. Il campetto è stato rimesso a nuovo grazie a lavori di riparazione dell’impianto elettrico e di pulizia. L’intento è quello di far rivivere questo pezzo di storia tennistica palmese: “Il campo è affidato all’ASD Club Tennis Sporting Palmi, noi siamo entrati nell’organigramma della società con idee nuove e voglia di fare”, dichiara Antonio Colicchia, il terzo socio di Agorà. I proprietari del Food and Drink sperano di rendere il sogno del rifacimento della superficie in mateco (tipo di cemento usato negli anni ’70), finalmente realtà. “È il campo della città”, prosegue Colicchia, “mi rende felice vedere le persone tornare a giocare a tennis, sia vecchi amici che ragazzini. Abbiamo voglia di continuare a investire in questo progetto”, conclude.

L’innovazione che Agorà vuole portare, non coinvolge solo le attività sportive (gratuite e non), ma è totale: punta di diamante infatti dal punto di vista gastronomico, è l’apericena. Quest’ultimo è pensato come un percorso variabile, che parte da preparazioni standard ma finisce per cambiare ogni giorno, in base alla disponibilità dei prodotti, sempre freschi e di prima qualità.

Oltre all’apericena (risi, pasta, bruschettine, affettati tagliati al momento), altra colonna portante di Agorà è il panino con l’hamburger, ben lontano dal panino classico. Realizzato con prodotti di macelleria sempre freschi, è arricchito da particolari salse salate made in Agorà, come la guacamole o quella ai peperoni, la caponatina o il pesto di zucchine. I panini hanno nomi simpatici (Bontempu, Sazziu e Sacciu Eu) e sapore ricco e sfizioso, come il Liccardu, ad esempio, preparato con cipolla, provolone e pancetta scaldata alla piastra.

Gastronomia, sport, eventi: sono queste le tre componenti in cui i tre soci stanno fortemente credendo. Sono gli ingredienti giusti per trasformare una piazza in una vera e propria Agorà.