HomeAltre NotiziePalmi: Contro il femminicidio una lezione di educazione sentimentale al "Sergi"

Palmi: Contro il femminicidio una lezione di educazione sentimentale al “Sergi”

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C’è chi sostiene che la scuola non sia più al passo con i tempi e chi invece ribadisce che nonostante la globalizzazione, internet e l’avvento di nuove tecnologie e di nuovi stili di vita, “Il mondo può essere salvato solo dal soffio della scuola”.

Ed è con questo spirito che giovedì scorso si è parlato di femminicidio e violenza sulle donne all’auditorium della Scuola superiore di Psicologia applicata “G. Sergi” di Palmi.

Un incontro organizzato dal Leo Club davanti a più di cento studenti del Liceo Classico-Scientifico “N. Pizi” e dell’Istituto tecnico “Einaudi”, e moderato dalla presidente Simona Monteleone.

Dopo i saluti della presidente della scuola Assunta Carrà Ciappina, è stata la psicologa e psicoterapeuta Sofia Ciappina la prima a parlare ai ragazzi, illustrando le differenze della comunicazione fra uomo e donna e facendo capire loro “quei segnali nel comportamento che possono lasciare intravedere possesso, più che affetto, gelosia morbosa più che attaccamento all’altro”, mettendo in guardia i giovani nella gestione delle prime esperienze sentimentali.

img_5198Passando da Ade e Persefone, al ratto di Europa da parte di Zeus, a Leda e il Cigno, Anna Pizzimenti, dottore di ricerca in discipline penalistiche, ha invece unito cultura e diritto esemplificando la relazione esistente fra l’evoluzione della società rispetto alla violenza e la reazione del diritto stesso.

L’avvocato ha puntato molto sulla prevenzione che parte dalle scuole rivolgendosi ai docenti ed educatori “affinchè si possano favorire la partecipazione degli studenti ad iniziative come quella in atto”.

“Si celano molte insidie nel conformarsi ai cliché sociali e culturali, che vedono contrapposti un maschio forte e dominante e una femmina remissiva e sottomessa”, ha esordito Antonio Salvati, magistrato, che ha invitato i ragazzi “ad avere il coraggio di rompere gli schemi e mettersi in guardia da chi “supera il limite” nella gestione della relazione affettiva”.

Significativo inoltre l’intervento di Concetta Minasi, assistente sociale del Consultorio familiare di Palmi, prima delle domande conclusive che i ragazzi hanno rivolto ai relatori, e delle parole di Wladimir Solan del Lions Club.

“La donna è sempre più emancipata e capace di ricoprire ruoli apicali nella società. – ha detto – Tutto ciò è beneaugurante per il futuro, in cui la repressione della violenza e del femminicidio raggiungeranno la quota del cento per cento”.

Alla manifestazione hanno preso parte tra gli altri anche Vittoria Calabrò , advisor Leo del Lions Club di Palmi, e Paolo Battaglia, presidente di Zona Leo.

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