Palmi: benvenuti alla stazione tra freestyle e hip hop

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1992

PALMI – Musica hip hop a volume alto, coreografie inventate sul momento e qualche schiamazzo per richiamare l’attenzione. Se pensate di essere nel giardino pubblico della vostra città, ecco vi sbagliate.

Siamo a Palmi, alla stazione, periferia sud della città; sono le 18 circa e pensando di intervistare alcuni viaggiatori di rientro da lavoro, per chiedere le loro impressioni sulla stazione ferroviaria, ci rechiamo sul posto. E invece dei pendolari, troviamo un gruppo di ragazzi, intenti a ballare e cantare.

Hanno tra i 15 ed i 18 anni; una vecchia radio è la loro compagna di avventure. Poi un cappellino in testa, jeans larghi, t-shirt sotto una camicia a quadri sbottonata ed il classico zainetto con dentro i cd e l’immancabile cellulare.

Incuriositi dalla loro presenza ci avviciniamo a chiedere cosa ci facciano lì a quell’ora.

«Veniamo qui tutte le sere – ci rispondono – Prendiamo il treno chi da Rosarno, chi da Bagnara e ci incontriamo qui. E’ un posto tranquillo, isolato, nessuno ci disturba e noi non disturbiamo nessuno. Ogni tanto passa la Polizia a controllare ma non ci dice nulla. Del resto nei paesi in cui viviamo non c’è uno spazio in cui stare tranquilli. Veniamo qui dopo aver fatto i compiti e torniamo a casa con l’ultimo treno utile».

Fortuna che ci sono loro, viene da pensare, ad animare questo luogo.

La stazione di Palmi è stata messa a nuovo di recente ma è tutto fuorché una stazione funzionale; mancano i servizi igienici, non c’è la biglietteria automatica né un ufficio informazioni. Un bar o un’edicola, poi, neanche a pensarci. E la sala d’attesa è diventata la sala ritrovo per questi ragazzi. 

L’elogio dell’inutilità, viene da pensare; eppure di gente che prende il treno per andare a lavoro ce ne è, e basta aspettare il treno delle 20 per vedere quanta gente rientra a casa da lavoro.

Perché allora la stazione di Palmi è così carente di ogni servizio, anche minimo?

Intanto tra un ballo ed il fischio del treno in transito, è già ora di cena; i ragazzi prendono le loro cose, mettono i cd dentro lo zaino e salgono sul treno. Domani sanno già dove e a che ora ritrovarsi.

V.M.