HomeCronacaIsola è accusato di tentata concussione ai danni della Full forming

Isola è accusato di tentata concussione ai danni della Full forming

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PALMI – “Non m’interessa tuttu u restu e sti chiacchieri, m’aviti a diri chi nc’è pe mia”. Con queste parole l’ex assessore Isola si sarebbe rivolto alla presidente della Full forming e al suo vice Quattrone per chiedere una somma denaro dopo per aver ottenuto l’assegnazione di un bene confiscato e per far finanziare un progetto (redatto insieme alla Ppm spa) per la formazione continua dei lavoratori, da realizzare con il contributo del fondo sociale europeo 2007/2013.

E’ da questo episodio che scaturisce la nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip Giulio De Gregorio, su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Aggiunto Emanuele Crescenti.
L’accusa è di tentata concussione ai danni della Full Forming.

Le indagini, che hanno portato al primo arresto di Isola e della sua compagna, sono proseguite e hanno analizzato l’attività assessorile del politico tra il 2008 e il 2014.

Secondo gli inquirenti Isola si sarebbe avvicinato alla Full forming e alla sua presidente, carpendone la fiducia e facendole credere si essersi prodigato per snellire le proocedure di assegnazione di un bene confiscato. Subito dopo l’assegnazione, Isola avrebbe portato numerosi curricula di persone da far assumere (anche quello della compagna Chiara Gentiluomo) all’associazione.

Nell’estate del 2010 Isola avrebbe quindi effettuato un’esplicita richiesta di denaro. Dopo aver ricevuto un netto rifiuto, l’ex assessore avrebbe annunciato ritorsioni nei confronti dei soci della Full forming.

Il progetto non è stato finanziato e dopo essere stato eletto in consiglio nel 2012, Isola ha sollecitato l’avvio di una inchiesta sulla gestione del bene assegnato alla Full forming, facendosi promotore di una sottoscrizione per chiedere, alla Commissione Consiliare, una indagine accurata sull’Associazione.
La commissione ha dato mandato al Comando di Polizia Locale per eseguire tutti gli accertamenti necessari. La successiva relazione, stilata dalla Polizia Locale, suggeriva di chiedere un parere alla Prefettura ed all’Agenzia per i Beni Confiscati, prima di prendere una decisione, ma la Giunta Comunale, senza interloquire con altri organi istituzionali, il 20 novembre del 2012 ha revocato l’assegnazione in comodato d’uso gratuito dell’immobile.

Dopo l’arresto di ieri sera Isola è stato trasferito all’interno del carcere di Palmi.

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