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Il sindaco di Melicuccà chiarisce sulle discariche: «Siamo contrari ma sappiamo che oggi risultano necessarie»

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È doveroso per me, visti gli ultimi sviluppi e viste le dichiarazione dei colleghi nei vari organi di stampa e sui social, fare chiarezza sulla mia e la posizione dell’amministrazione comunale di Melicuccà in merito alle “discariche” site sul nostro territorio.

E dico discariche e non “discarica”, non a caso.

Qualora non fosse chiaro a tutti, noi siamo nettamente contrari ad ogni tipo di discarica,  anche se, purtroppo, nell’attuale ciclo dei rifiuti le stesse risultano necessarie, e la battaglia che stiamo facendo per aumentare la percentuale di differenziata nel nostro comune ne è testimone.

Vista la responsabilità che mi compete come sindaco di questo territorio non mi è consentito fare slogan da campagna elettorale, anche se questi risultano a quanto pare più efficaci della storia e delle ragioni per le quali ci troviamo oggi ad affrontare e gestire questa delicata situazione.

Comunque se può servire lo dico anch’io e con forza:“No alle discariche”.

Ora però mi corre l’obbligo spiegare come siamo giunti a questa situazione.

I più anziani di voi ricorderanno che fino ai primi anni ’80 i comuni sversavano i rifiuti tal quale anche negli alvei dei torrenti e sul finire di quegli anni si pensò di individuare delle aree provvedendone al loro interramento.

Melicuccà congiuntamente ai comuni limitrofi individuò l’area di contrada “La Zingara” a tale scopo. Quindi si iniziò a sversare li insieme.

Con l’accrescere della sensibilità ambientale e con l’introduzione di nuove leggi a tutela dell’ambiente, si pensò – a torto o a ragione – che quel sito già deturpato potesse ospitare una discarica. Quindi nella seconda metà degli anni novanta fu realizzata, con parere favorevole dei consigli comunali di Melicuccà, Bagnara, Sinopoli, Sant’Eufemia, San Procopio, quella che ora conosciamo come “la vecchia discarica” di La Zingara, a servizio dell’ intera area della Piana, esaurita a causa delle varie emergenze rifiuti, nei primi anni duemila.

Nel frattempo, nonostante le nostre ripetute segnalazioni, l’area intorno ha continuato ad essere oggetto di abbandono indiscriminato di rifiuti determinando, tra l’altro, il cospicuo impegno di fondi del bilancio per cercare di arginare tale fenomeno.

Nell’anno 2009, con l’accordo che venisse messa in sicurezza l’intera area, venne autorizzata la costruzione di un’altra discarica della quale tutti oggi parlano e che a causa di varie vicissitudini legate ai vari abbandoni delle ditte che la dovevano realizzare, ai vari ricorsi e ai vari passaggi di competenze, (Comune, Regione ed oggi Città Metropolitana) non è ancora entrata in funzione. Nel frattempo si è riuscito ad ottenere un cospicuo finanziamento da parte della Regione Calabria di oltre 10 milioni di euro per la bonifica dell’intera area La Zingara.

Arrivando ai giorni nostri, noi chiediamo a tutti i soggetti interessati e senza speculazioni politiche di sorta, di far partire e concludere nel più breve tempo possibile la bonifica dell’intera area che per chi non l’avesse ancora capito rappresenta la grande emergenza di contrada la Zingara, così da mettere un punto alla situazione e ripartire con le indagini tecnico-scientifiche necessarie; qualora queste ultime risultassero non conformi ci opporremo, tutti insieme, a salvaguardia della salute dei nostri cittadini.

Ribadisco che fino a quando non verrà bonificata l’area tutti i risultati saranno sempre poco attendibili. Per fare un esempio spicciolo, sarebbe come mettere una bacinella, piena d’acqua, nel mare e poi provare a capire se la stessa è bucata.

Comunico infine a tutti coloro che ne vogliano prendere visione che tutta la documentazione in nostro possesso riguardante la discarica è a completa disposizione.

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