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Il lavoro di oltre 40 studenti su Rocca Armenia diventa un modello donato alla Pro Loco di Brancaleone

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Un meticoloso lavoro di oltre 40 studenti del corso integrato di disegno e rilievo dell’Architettura”, diretto dal professore Gaetano Ginex dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sul complesso storico-monumentale di Rocca Armenia a Bruzzano Zeffirio, ha portato alla realizzazione di un minuzioso modello in scala donato alla Pro Loco di Brancaleone.

Il plastico è stato realizzato con tecnologia di stampa 3D ed è frutto della collaborazione nata tra la primavera e l’estate 2023 tra la Pro Loco di Brancaleone e la Pro Loco di Bruzzano Zeffirio ed è stato donato dal Laboratorio Officina Medi_Ter e dagli studenti partecipanti al corso che, attraverso numerosi rilievi sul campo, pulizia della vegetazione infestante e identificazione della forma urbana nascosta dalla stessa, hanno voluto offrire anche un’indagine complessa su una piccola comunità chiusa in una rocca che contiene al suo interno una grande complessità di significati materici e immateriali.

Uno studio volto a scoprire gli antichi abitati armeni e le azioni sostenibili che si possono mettere in pratica per recuperare la piccola città fortificata di Bruzzano.

Il presidente di Pro Loco Brancaleone Carmine Verduci, di recente nominato di responsabile nazionale per la Società Geografica Italiana, ha voluto ringraziare gli allievi del corso, che «hanno lavorato in sinergia con le associazioni del territorio, che con passione e amore per il proprio paese, lavorano da anni ai processi di valorizzazione dei luoghi».

«È un onore per me – ha proseguito Verduci – poter ricevere in dono questo lavoro prezioso ed eccellente che consentirà a tutti noi di non disperdere la memoria degli antichi ruderi della Rocca Armenia, per noi uno dei siti più importanti dell’intera Vallata degli Armeni che ci darà modo di ampliare i nostri orizzonti nella promozione di questo antico insediamento, importante per comprendere la storiografia locale, legata indissolubilmente alla presenza armena in Calabria, con i comuni che ne fanno parte, penso anche a Staiti e Ferruzzano. Grazie al professore Gaetano Ginex per la sua disponibilità nel perseguire questo progetto. Un grazie particolare ai nostri concittadini Danilo e Bruno Ferraro che hanno condotto con estrema professionalità tutte le operazioni di approccio allo studio del sito di Rocca Armenia, coordinando le nostre associazioni e curando i contatti istituzionali fra le parti, che hanno prodotto uno dei risultati più importanti della storia della nostra associazione», ha concluso Verduci.

«Oltre agli aspetti architettonici e culturali – spiega il professore Ginex – ai fini del nostro lavoro è stato necessario tenere conto dell’elevato valore architettonico e paesistico della Rocca, la sua posizione, la sua storicità, soprattutto la sua bellezza e fascino, tutti fattori che hanno portato a un processo di scoperta delle funzioni originali nascoste tra i ruderi e abbracciate dalla vegetazione. Ciò si è potuto attuare solo evidenziando le caratteristiche primigenie ancora oggi leggibili, gli elementi dello stato attuale, i muri interrotti, i resti di antiche strutture che assumono ancora un ruolo determinante nel paesaggio attuale. Al sito viene così riconosciuto uno stato primigenio raccolto e custodito nella memoria collettiva. Tutte le immagini e i disegni prodotti dal lavoro degli studenti del Corso riescono a creare una nuova memoria del luogo in cui gli archetipi da sempre restano la chiave di lettura dell’intero paesaggio calabrese. È stata nostra intenzione – continua Ginex- aver prodotto un materiale di rilievo del sito attuale, oltre ad un modello tridimensionale e video di tutta l’area della Rocca Armenia e farne dono a chi oggi custodisce la memoria degli armeni nella terra di Calabria e dare vita a manifestazioni che ne divulgano i risultati e ne amplificano la memoria e il ricordo. A tal proposito – ha concluso Ginex- rivolgo un particolare ringraziamento agli studenti del corso che con molta determinazione si sono prodigati per la pulizia del sito dalla vegetazione invasiva, in sinergia e con il supporto del presidente e del vicepresidente della Pro Loco Bruzzano Zeffirio che hanno restituito una nuova immagine dell’antica Rocca Armenia, svelandola a noi nella sua essenza».

I siti storici archeologici della zona godono dunque di ottima salute: Rocca Armenia recentemente è stato oggetto di recupero e restauro grazie ad un progetto portato avanti dall’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Cuzzola, mentre spostandoci sulla vicina Brancaleone Vetus, è in cantiere un progetto simile a quello della perduta città armena.

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