Gioia: Si chiude la telenovela della rassegna del Giangurgolo. In scena al Severi

GIOIA TAURO – (29 luglio 2011) – Nonostante le ultime notizie, riguardo la polemica che vedeva protagonisti il “Giangurgolo” e l’amministrazione comunale,  facessero pensare che la rassegna teatrale quest’anno sarebbe saltata, alla fine invece lo spettacolo si farà, e inizierà proprio stasera all’istituto tecnico “F. Severi” di Gioia Tauro.

Dopo la guerra di manifesti e la ricerca quasi disperata di un sito adatto all’esibizione teatrale, finalmente questa vicenda, forse un po’ strumentalizzata, è arrivata ad un epilogo. Lo spettacolo dunque verrà patrocinato “moralmente” dall’amministrazione provinciale, e sarà per di più totalmente gratuito.

Tre le serate, come da programma, previste per la rassegna. E anche le date resteranno immutate.

Stasera infatti il primo gruppo ad esibirsi è  il “Deliese” con “A cassaforti”, domani sarà la volta del “Teatro incanto” con “Setta, ottu, nova e decia”, mentre la serata conclusiva vede in scena proprio il “Giangurgolo” con “Na dominica… ‘mbrusciuniata”.

«Ha vinto il buon senso – ha detto Rocco Sciarrone, consigliere provinciale – Ma mi dispiace per l’ostruzionismo dimostrato dall’amministrazione comunale che non ha concesso l’autorizzazione per la rassegna a piazza Ammendolara, adducendo come motivazione problemi legati alla viabilità. Eppure l’anno scorso la stessa piazza è stata totalmente chiusa al traffico per quattro giornate di festa consecutive, noi avremmo chiuso solo uno spazio di trenta metri. Per di più – ha aggiunto Sciarrone – stasera la strada della stazione verrà bloccata al traffico per via di un altro evento previsto, nonostante si tratti di una via principale che in caso di emergenza potrebbe davvero creare problemi. Ad ogni modo, – ha concluso il consigliere – sono contento del fatto che la cittadinanza potrà comunque godere dello spettacolo».

Si chiude quindi così una storia vissuta accoratamente sia dalle parti coinvolte che dalla cittadinanza. Un “affanno” che si sarebbe potuto forse riservare per problemi di tutt’altro spessore.

Eva Saltalamacchia