Gioia, il vicesindaco chiede un’accelerata sull’avviso dell’Ospedale Covid

Romano incontra il dottore Zuccarelli. «In un presidio Covid serve personale specializzato»

0
417
L'ospedale di Gioia Tauro
L'ospedale di Gioia Tauro

Questa mattina abbiamo incontrato presso il P. O. DI Gioia Tauro il dottor Zuccarelli, inviato dal Direttore Bray per accelerare sull’avviso dell’ospedale Covid 19. Ospedale che da quanto dichiarato dal dottore Zuccarelli dovrà servire per i pazienti che dovranno seguire la degenza dopo essere stati trattati dal GOM di Reggio Calabria.

Al direttore abbiamo manifestato da subito le nostre perplessità, rispetto ad una serie di problematiche che ad oggi sono rimaste irrisolte.

Nello specifico abbiamo chiesto una nuova strumentazione che superi quella obsoleta ed ancora utilizzata. Abbiamo chiesto con quale personale pensano di fare l’ospedale Covid, considerando che il personale ad oggi esistente è in molti casi ultra sessantenne e con patologie sanitarie importati.

Vorremo inoltre capire cosa succede con il pronto soccorso che va isolato da tutto il contesto ospedaliero e va dotato anche delle specializzazioni per dare risposte immediate a chi si rivolge al Ps.

Inoltre riteniamo che un ospedale Covid non può essere avviato senza anestesisti, medici, OSS altamente professionalizzati.

Riteniamo pertanto che senza le giuste attenzioni non saremo disposti a ragionare su un ospedale covid a Gioia Tauro. Prima di avviare qualsiasi iniziativa vanno messi all’interno i contenuti che ad oggi non esistono. Come non esiste un programma d’ azione chiaro e condivisibile.

L’ospedale deve avere la sicurezza massima per non esporre a rischi gli operatori sanitari, i pazienti ed i cittadini.

Valerio Romano
Vice Sindaco Gioia Tauro