Consiglio regionale, Mattiani: «No alla discarica di La Zingara»

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Il consiglio regionale della Calabria
Giuseppe Mattiani

Rifiuti e sanità: da sempre due delle piaghe tra le più dolorose della Calabria, due spine nel fianco che, di legislatura in legislatura, rimangono sempre tali. Ferite mai sanate.

Nel Consiglio regionale di ieri pomeriggio, il consigliere di maggioranza Giuseppe Mattiani in quota Forza Italia, ha accesi riflettori su questi due temi, partendo dalla questione dei rifiuti e della discarica “La Zingara”, tema su cui era stato chiamato in causa nei giorni scorsi dal Consigliere comunale palmese Pino Ippolito.

«Sui rifiuti, la Calabria ha accumulato negli anni dei ritardi enormi che hanno determinato continue situazioni emergenziali che la Regione e i suoi cittadini non meritano – ha detto Mattiani – Tristi sono le immagini, ancora fisse nelle nostre menti, delle strade colme di rifiuti risalenti all’estate appena trascorsa. Le parole del Presidente Occhiuti, che condivido pienamente, centrano gli obiettivi che la nostra Regione deve perseguire: elaborare un modello di intervento sostenibile economicamente e tecnicamente al fine di adeguarsi all’attuazione dei programmi comunitari di economia circolare e avere uno strumento di pianificazione in grado di accedere ai finanziamenti comunitari nel ciclo di programmazione 2021-2027; provvedere all’ammodernamento dell’impianto di termovalorizzazione di Gioia Tauro attraverso progetti di investimento in grado di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e migliorare la potenzialità complessiva di trattamento; insistere ed investire sulla raccolta differenziata, al fine di raggiungere à raggiungere una media regionale di raccolta differenziata al 65% attraverso l’elaborazione di progetti mirati che prevedano investimenti e premialità per i Comuni virtuosi. Per raggiungere tale risultato è necessaria l’adozione, in tutti i comuni calabresi, del modello di raccolta porta a porta e della tariffazione puntuale, meccanismo che permetterà ai cittadini di pagare la Tari in base ai rifiuti realmente prodotti».

Quindi la sua riflessione sulla discarica di contrada La Zingara.

«Proseguendo, non posso non cercare di sensibilizzare tutti voi, sulla costruenda discarica di Melicuccà in Località “La Zingara” che la Città Metropolitana di Reggio Calabria vorrebbe realizzare e aprire in un sito assolutamente non idoneo – ha detto Mattiani – Questo perché quella discarica si trova all’interno dell’area di ricarica delle falde acquifere e del bacino imbrifero che alimenta la sorgente Vina che serve migliaia di cittadini. Veda Presidente, che vi sia un rischio immanente e attuale non lo dice il Consigliere Mattiani, ma lo dice addirittura il CNR che ha messo nero su bianco che le acque sotterranee o sacche idriche in prossimità dell’area di discarica possono interferire anche se in modo indiretto, con quelle che presumibilmente alimentano la sorgente del torrente Vina».

Ecco, dunque, che arriva la risposta al quesito di Ippolito circa l’impianto de “La Zingara”: un no incondizionato che adesso, però, ci pone davanti ad una riflessione: qualora potenziato, come è previsto nei piani del Governo regionale, l’impianto di termovalorizzazione di Gioia Tauro rappresenta davvero la fine di un’era sciagurata, fatta di cicliche crisi dei rifiuti? 

Mattiani passa poi ad affrontare l’altra nota dolente, quella della sanità. 

Proprio in questi giorni si è ironicamente celebrato il 14° triste compleanno della mai avvenuta posa della prima pietra che simbolicamente avrebbe dovuto dare inizio all’iter di costruzione dell’ospedale della Piana in Palmi; oltre un decennio di ritardi senza un reale perché spiegato agli utenti che sembrano lentamente perdere la speranza di vedere quest’opera tanto importante.

«La costruzione di nuovi ospedali, investimenti mirati sulla sanità territoriale e della prevenzione, oltre alla definizione di un piano di assunzioni, vanno nella direzione auspicata – ha aggiunto il consigliere – Mi permetto di evidenziare ciò che so già essere sotto la ente di ingrandimento della Giunta regionale, lo stato attuale dell’iter di costruzione dei nuovi ospedali già previsti e finanziati. In alcuni casi, come per l’Ospedale della Sibaritide, sono partiti i lavori e sono convinto proseguiranno con speditezza; in altri casi, il procedimento è impantanato nella fase di progettazione».

Lo specifico riferimento all’Ospedale della Piana di Gioia con sede a Palmi.

«Il decorso di 14 anni non è servito per la posa della prima pietra – ha proseguito – Faccio appello allora ancora a lei Presidente, alle sue capacità e alla sua determinazione, affinché intervenga con risolutezza per sbloccare un’opera vitale per i cittadini della Piana di Gioia Tauro che, oggi, sono privi di presìdi sanitari».