La Sala “Antonio Orlando” della Biblioteca comunale “V. De Cristo”
era gremita. Un silenzio carico di emozione avvolgeva la sala e si leggeva sui volti delle tante
persone accorse per rendere omaggio a un ospite speciale: un cittanovese che, pur giovanissimo, ha
già dato grande lustro alla sua terra, il maestro di fisarmonica Domenico Raso.
L’incontro, inserito nella Rassegna estiva promossa dal Comune e organizzato dall’Associazione
Cittanova Radici, portava un titolo semplice ma evocativo: “Concerto di fisarmonica”. Una
promessa pienamente mantenuta.
Fin dalle prime note, Domenico Raso ha conquistato il pubblico con la sua straordinaria capacità di
coniugare talento, rigore, sensibilità artistica e profonda umanità, accompagnando gli spettatori in
un viaggio musicale ricco di emozioni.
Ad introdurre la serata è stata la presidente dell’Associazione, Domenica Sorrenti, che ha
richiamato il brillante percorso artistico del giovane musicista.
«Il Maestro Domenico Raso è uno dei giovani calabresi più promettenti della sua generazione. Nato
nel 2002, ha iniziato a suonare la fisarmonica diatonica all’età di quattro anni e, a soli nove anni, ha
intrapreso lo studio della fisarmonica classica. Dal 2019, si perfeziona con il maestro Mario Stefano
Pietrodarchi, ampliando il proprio repertorio verso la musica colta. Nel corso della sua formazione
ha frequentato masterclass con alcuni dei più importanti concertisti internazionali e ha ottenuto
numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali.»
La presidente ha inoltre ricordato il conferimento del Premio Radici Special, assegnato a
Domenico Raso nell’agosto 2024, durante la XV edizione del Premio Cittanova Radici:
«Per la grande passione nello studiare e suonare la fisarmonica, strumento capace di coniugare la
musica popolare e quella colta, convinti che il suo avvenire lo vedrà testimone del recupero di una
grande tradizione del passato e interprete autorevole di quel linguaggio universale che la musica
esprime.»
Nel suo intervento è stato anche ricordato come Cittanova, a partire dagli anni Cinquanta, grazie
all’opera dei maestri Aniello e Severino Romano, fosse divenuta un importante centro di formazione
per la fisarmonica. In quegli anni, numerosi ragazzi e ragazze appresero a suonare la fisarmonica,
un’abilità che oggi è andata in gran parte perduta. Per questo motivo, il percorso intrapreso da
Domenico Raso è un autentico ponte tra tradizione e innovazione. Grazie al suo talento e al costante
impegno, Domenico Raso porta la fisarmonica sui palcoscenici di prestigiose rassegne
concertistiche internazionali.
La sua attività dimostra come uno strumento nato per accompagnare le feste popolari possa
affrontare con pari efficacia il repertorio dei più grandi musicisti del passato, la musica
contemporanea e le composizioni originali dedicate alla fisarmonica, contribuendo a far conoscere,
soprattutto alle nuove generazioni, un patrimonio musicale che appartiene tanto alla tradizione
locale quanto al panorama internazionale.
La fisarmonica, sviluppatasi in Europa nel XIX secolo, a partire dagli strumenti ad ancia libera, ha
conosciuto una straordinaria evoluzione grazie anche al contributo dell’Italia. Da oltre un secolo
Castelfidardo, nelle Marche, è riconosciuta in tutto il mondo come la capitale della costruzione della
fisarmonica, dove generazioni di artigiani hanno realizzato strumenti di altissima qualità, apprezzati
dai più grandi interpreti internazionali. Oggi la fisarmonica è uno strumento dalla sorprendente
ricchezza espressiva, capace di affrontare repertori di ogni epoca e di riprodurre un’incredibile
varietà timbrica.
A motivo del lavoro di grandi concertisti e compositori, è entrata stabilmente nei conservatori e
nelle sale da concerto, interpretando con autorevolezza le musiche di Bach, Scarlatti, Vivaldi e di
numerosi autori contemporanei.
Durante la serata, il maestro Raso ha accompagnato il pubblico attraverso un affascinante itinerario
musicale che ha contemplato secoli di storia, dal repertorio sacro rinascimentale fino alle più
moderne espressioni della letteratura per fisarmonica.
Con il contributo del Comune è stato inoltre realizzato un elegante programma di sala, distribuito
agli ospiti, agli amici e ai numerosi cittadini intervenuti per assistere al concerto.
Il sindaco Domenico Antico, insieme agli assessori Patrizia Iamundo, Rita Morano e Francesco
Rao, ha raggiunto la sala al termine della serata, trattenuto in precedenza dalla seduta del Consiglio
comunale, ma ha voluto comunque salutare e complimentarsi personalmente con il giovane artista.
Veder crescere Domenico Raso e ritrovarlo nella sua comunità, pronto a condividere il frutto del suo
talento e del suo impegno, è stato motivo di orgoglio per l’intera cittadinanza. Continueremo a
seguirne il cammino artistico con affetto e ammirazione, certi che il suo cammino artistico sarà
ricco di nuovi e prestigiosi traguardi. A lui va il più sincero ringraziamento per aver donato alla sua
Cittanova una serata di grande valore culturale e umano, con l’augurio di portare sempre più in alto
il prestigio della sua terra.
«Domenico ci ha accompagnati in un affascinante viaggio musicale, dalle pagine del canto sacro
attraverso le note di una musica che ha saputo attraversare il canto sacro, la grande tradizione
italiana e gli orizzonti della cultura basca, intrecciando conoscenza, consapevolezza, amore e
passione. La musica unisce ciò che le parole, talvolta, non riescono a esprimere. E questa sera è
stata proprio la musica a parlare direttamente ai nostri cuori, regalandoci un’emozione autentica che
porteremo con noi.»
