
Dal delta del Mississippi alla nostra Calabria il passo è più breve di quello che si può pensare. Abbiamo tutti “un blues da piangere” suonava Giovanni Tommaso con il suo Perigeo, e portare a Gioia Tauro le radici del popolo africano suscita una forte emozione se si pensa che la schiavitù e le condizioni di oppressione per gli africani sono identiche oggi come allora, ai tempi della guerra di Secessione americana.
Un grandissimo successo annunciato dunque, sia per la professionalità degli artisti che si sono alternati sul palco, sia per la presenza di un big come Roberto Ciotti che ha presentato nella stupenda “location” della scalinata di Piazza Municipio, il suo ultimo lavoro alla chitarra acustica.
Una prima edizione del Gioia Blues Night da incorniciare, nata da un’idea del chitarrista Emilio Sorridente subito abbracciata dall’Amministrazione comunale di Gioia Tauro in collaborazione con la Pro Loco e con l’Associazione palmese Poliarte.
Tre ore di spettacolo acustico ed elettrico portati per mano sul palco dal musicologo e musicista Pino Romeo che ha cucito i diversi cambi palco con flash sulla nascita della cultura blues, contribuendo con la sua armonica in diversi momenti della serata.
Il blues acustico intenso e delicato ha iniziato a danzare nell’aria con le chitarre di Enzo Tropepe ed Emilio Sorridente, con omaggi a Skip James, Robert Johnson, Rolling Stones in una inedita cover di The spider and the fly con Pino Romeo all’armonica, per lasciare poi il passo ai BB Knights guidati dallo stesso leader e chitarrista gioiese accompagnato sul palco da Giovanni De Sossi, Carlo Caligiuri, Raffaele Zumpano, tutti side-man e collaboratori di artisti come Sergio Cammariere, Nicola Piovani, Franco Battiato.
Il clou della serata è arrivato con l’esibizione di Roberto Ciotti, un artista di fama internazionale che ha presentato il suo ultimo lavoro Equilibrio Precario; un bluesman che nel 1980 ha aperto i concerti a Milano e Torino di Bob Marley davanti 100.000 persone e che è stato accolto a Gioia Tauro come un vecchio amico di cui si sentiva la mancanza.
Il suo stile chitarristico, la sua voce ed il suono cristallino della sua chitarra sono gli elementi distintivi che fanno di Roberto Ciotti un artista amato e rispettato da più generazioni, un punto di riferimento per gli amanti del blues. Il sax di Paolo Russo ha fatto da efficace contrappunto in alcuni suoi brani.
La serata si è avviata alla chiusura con il corposo “southern” rock blues della conosciutissima band dei Walking Trees, rocciosi e concreti come pochi sulla scena nazionale. La voce bluesy di Teresa Auddino ha fatto da collante al tappeto ritmico composto da Franco Pezzano al basso e da Giancarlo Alessi alla batteria. I riff fulminanti della “sequoia” Enzo Tropepe alla chitarra hanno alzato il ritmo fino alla coinvolgente jam finale di Hey Joe di Jimi Hendrix.
Un “tutti i musicisti sul palco” con un divertito Roberto Ciotti a fare da “spiritual guidance”, che ha tenuto incollati fino alle due del mattino centinaia di appassionati arrivati a Gioia Tauro da tutta la Provincia.
Appuntamento al prossimo anno all’edizione 2014 del Gioia Blues Night.