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Pedà: “Mct se ne deve andare. Il privato non può continuare a gestire il porto”

L'intervento di Pedà

L'intervento di Pedà

“Mct se ne deve andare. Il privato non può continuare a gestire il porto di Gioia Tauro”. E’ questa la linea dell’amministrazione di Gioia Tauro, ribadita ieri sera dal sindaco Giuseppe Pedà, al termine del consiglio comunale aperto, convocato dal presidente Santo Bagalà, per discutere dei temi legati al lavoro.

La civica assemblea è iniziata al termine dell’incontro che si è svolto alla sede del consiglio regionale di Reggio per discutere degli esuberi dei portuali dichiarati da Mct, l’azienda terminalista del porto di Gioia Tauro.

Dagli esiti dell’incontro è partito il lungo intervento del primo cittadino: “il lavoro non è solo Mct. – ha detto – Ho apprezzato le forze sindacali che si sono opposte alla cassa integrazione e hanno chiesto un piano industriale e anche la sapiente mediazione del presidente Oliverio e dei consiglieri D’Agostino e Romeo. Il terminalista – ha aggiunto Pedà – non ha soluzioni per il futuro e si è dimostrato arrogante nei confronti del governo regionale e dei lavoratori”.

I dipendenti comunali

Il primo cittadino ha annunciato interventi drastici nei confronti dei dipendenti comunali e ha espresso il proprio disappunto per l’assenza in aula dei responsabili apicali del comune di Gioia Tauro: “quando c’è consiglio comunale devono essere presenti per il rispetto dovuto al nostro gonfalone, ai martiri che si ricordano in quest’aula e a tutti i cittadini. Quando ci siamo insediati – ha proseguito – al comune c’era il caos, gli stipendi non venivano pagati, non esistevano gerarchie e noi abbiamo fatto un lavoro immenso. L’otto luglio scadrà il contratto agli lsu. Non so se lo rinnoveremo a tutti i lavoratori. I dipendenti che lavorano saranno super tutelati e super difesi. Gli altri o si danno da fare o li licenziereremo”.

Città degli ulivi

Pedà è poi tornato sullo scontro di qualche giorno fa tra l’assessore Toscano e il presidente di Città degli ulivi Giovanni Piccolo, per rispondere a Rosario Schiavone che nel suo intervento aveva suggerito alla maggioranza “di lottare per cambiare l’assetto e lo statuto dell’associazione Città degli ulivi e puntare al suo rafforzamento in vista della città metropolitana”, aggiungendo che lui sarebbe stato più cauto “nell’attaccare il presidente Piccolo”.

“Il sindaco di Reggio non puo’ umiliare il sindaco di Gioia Tauro – ha detto Pedà – I consiglieri di opposizione dovrebbero essere con noi quando viene calpestata la dignità della nostra città. Non dovrebbero tifare per sindaci di comuni con 350 abitanti”.

Anche l’assessore Toscano ha voluto chiarire la propria posizione sulla vicenda: “Non siamo degli ipocriti, preferiamo essere franchi ed esprimere in maniera chiara la linea e le idee della nostra amministrazione. Con Piccolo e con gli altri sindaci ci siamo confrontati e adesso è nato un rapporto nuovo ma franco. Lo scontro alla luce del sole è meglio del non dire e ‘dell’annacare’. Dietro la retorica si nasconde il potere”.

Il rigassificatore

L’ultimo tema messo in campo da Pedà è stato quello del rigassificatore: “Sia in campagna elettorale che qualche giorno fa abbiamo ribadito la nostra contrarietà. Non conosco invece le posizioni della minoranza dei due pd di Gioia Tauro, – ha detto il sindaco – di quello provinciale, di quello regionale e di quello nazionale”.

Gli interventi dei consiglieri

Sulle questioni del lavoro il capogruppo del Pd Aldo Alessio ha invitato gli amministratori a creare un fronte comune con i colleghi della Piana per “ragionare sulle possibilità di sviluppo del territorio e dare forza ai progetti attraverso un confronto serrato con la Regione e col Governo”.

Nicola Zagarella ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente sulla questione dell’occupazione mentre Ranieri ha messo al centro del suo intervento i costi del lavoro “che tagliano le gambe alle aziende e a Gioia Tauro hanno costretto tante attività a chiudere”. Totò Parrello ha fatto un appello per costruire un fronte unico sia in città che nella Piana per affrontare le battaglie sul lavoro e sullo sviluppo, mentre Roberta Guinicelli ha parlato dell’importanza dell’impegno in politica dei giovani.

“Già dieci anni fa ho assunto pubblicamente posizioni nette contro Mct – ha detto Rosario Schiavone – Oggi a mio parere bisogna chiedere con forza interventi seri per il territorio al Governo che è il primo responsabile per ciò che sta accadendo”.

Nette e argomentate le posizioni dell’assessore Toscano sulla questione del porto: “Lo Stato non può vivere sotto il ricatto del privato che è benvenuto solo se garantisce ricchezza al territorio. Uno stato serio nazionalizza l’infrastruttura”. L’assessore ha poi allargato il suo ragionamento alla funzione svolta dalla politica: “è necessario riscoprire la funzione della politica – ha dichiarato – che deve curare gli interessi del territorio. I predatori (banche, grandi gruppi internazionali ndr) mettono i cittadini contro la politica perchè vogliono svuotarne la rappresentanza”.

Gli altri interventi

Oltre a molti cittadini che hanno preso la parola per sfogarsi o esprimere una opinione sulla questione del lavoro, sono intervenuti: Enzo Musolino della Cisl l’assessore di Polistena Giuseppe Arevole, il vicepresidente di Insieme per Gioia Luciano Mangione e il coordinatore dei quartieri Corrado Minasi.

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