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Omicidio Pelaia, assolti in Appello i cugini Giacobbe

il luogo dell'omicidio

La prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria ha assolto i cugini Placido e Alessandro Giacobbe.

In primo grado erano stati condannati all’ergastolo per l’omicidio di Arcangelo Pelaia.

Per lo stesso omicidio sono stati condannati in primo grado anche i fratelli di Alessandro Giacobbe, Marcello e Biagio (hanno scelto il rito ordinario e il processo di appello è ancora in corso) e Giovanni Polimeni, ritenuto l’esecutore materiale dell’agguato eseguito in pieno centro a Gioia Tauro.

I legali dei due imputati (Mimmo Infantino e Guido Contestabile per Placido Giacobbe e Domenico Putrino e lo stesso Contestabile per Alessandro Giacobbe) attraverso un perizia molto articolata per escludere la presenza dei due cugini sulle automobili che secondo l’accusa avrebbero pattugliato il territorio prima dell’agguato.

Per la perizia sono stati utilizzati tabulati telefonici, le immagini delle telecamere del circuito di videosorveglianza cittadino e sono stati inoltre effettuati dei rilievi sulla stazza e dul vestiario di Placido e Alessandro Giacobbe.

Dopo la sentenza i due cugini Giacobbe sono stati scarcerati.

Arcangelo Pelaia è stato ucciso il 29 giugno del 2013. Il movente dell’omicidio secondo gli inquirenti sarebbe da individuara in una vendetta della famiglia Giacobbe in risposta al duplice omicidio avvenuto il primo luglio 2005, quando morirono Saverio e Leonardo Giacobbe, delitto per il quale il fratello di Arcangelo, Giuseppe Pelaia, sta scontando una pena definitiva nel carcere di Saluzzo in provincia di Cuneo.

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