Acutis dello scultore gioiese Cosimo Allera è una delle quattro nuove installazioni del Parco d’arte RespirArt.
RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 a Pampeago, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino.
E’ nato da un’idea della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio Expo 2015 Fondazione Triulza e Arte in Cascina).
Il parco accompagna i visitatori alla scoperta di installazioni artistiche lungo un percorso ad anello di tre chilometri. Le opere, create da artisti di fama internazionale, dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.
La filosofia del parco è quella di “lasciare andare” le opere d’arte nella natura affidandole ai mutamenti e, quindi, alla vita stessa che è continua trasformazione. Gli agenti atmosferici non rovinano le opere ma le completano, plasmandole e mutandone i colori.
Cosimo Allera ha lavorato e presentato l’installazione in acciaio corten “Acutis” che invita l’osservatore a individuare le misteriose “autostrade del cielo” raccontate dal giovane Carlo Acutis, morto a soli 15 per una leucemia fulminante e in via di beatificazione.
L’artista gioiese ha vinto numerosi premi d’arte internazionali e le sue opere sono esposte in tutta Europa.
Gli altri artisti presenti quest’anno al parco d’arte erano Piergiorgio Doliana, Simone Carole Levy e Federico Seppi.
Le opere sono state presentate sabato 29 luglio da Maria Concetta Mattei, giornalista conduttrice del Tg2, appassionata d’arte nella natura e dai curatori del parco Beatrice Calamari e Marco Nones.

