
Il 13 luglio del 1943 gli anglo-americani, sbarcati da pochi giorni sulle coste della Sicilia, occuparono la base navale di Augusta.
Il sommergibile Acciaio, al comando del Tenente di Vascello Vittorio Pescatore, che si trovava in mare da oltre un mese per missione di intercettazione e contrasto al naviglio nemico, si stava avvicinando a Capo Vaticano per comunicare con la stazione segnali.
La sorte avversa attendeva il battello e il suo ignaro equipaggio nel Golfo di Gioja in quel giorno ormai al tramonto, un lancio di siluri fu indirizzato contro
l’Acciaio dal sommergibile britannico Unruly in agguato sottocosta a sud del Golfo che, andato a segno, provocò il repentino affondamento del battello in un
fondale di oltre 300 metri. Dei 46 uomini dell’equipaggio non vi furono superstiti.