“Per noi, con buona pace di Piccolo, la Città degli Ulivi è un progetto che ha esaurito la sua spinta propulsiva. E ci interessa che tutti, a partire da Falcomatà, lo sappiano. Dopodiché- una volta metabolizzato un quadro reale degli equilibri politici complessivi il giovane sindaco si scelga legittimamente gli interlocutori che crede. Noi faremo altrettanto”.
Con queste parole l’amministrazione comunale di Gioia Tauro, attraverso l’assessore alla città metropolitana, Francesco Toscano, sancisce di fatto l’uscita da Città degli ulivi, l’associazione dei sindaci della Piana di Gioia Tauro.
Toscano ha fatto passare poco più di due ore prima di inviare una risposta (leggi la nota integrale) dai toni ironici, ma dura nei contenuti, al comunicato diramato dal sindaco di Seminara Giovanni Piccolo (leggi l’articolo).
Il primo cittadino di Seminara, in qualita di presidente di città degli ulivi, aveva difeso il ruolo dell’associazione e attaccato Toscano che a sua volta qualche ora prima aveva bocciato attraverso le colonne di Gazzetta del sud, la scelta di far intervenire per la Piana, alla manifestazione sui patti per la Calabria e per la città metropolitana, solo il rappresentante di Città degli ulivi.
“Noi riteniamo corretto precisare quanto segue – ha scritto nella contro replica Toscano – 1) Piccolo faccia il sindaco di Seminara ma non si erga a rappresentante dei territori della nostra intera area, perché noi, in nome e per conto del principale Paese della Piana (si è mai chiesto Piccolo come mai si chiami “Piana di Gioia Tauro” anziché, che ne so, “Piana di Zervò”?), non ne riconosciamo il ruolo. Ci fa piacere sapere che Piccolo si ingegni con impegno quasi quotidiano per risolvere i problemi di Gioia Tauro. Vorrà dire che anche noi, copiando le sue buone prassi, cominceremo da ora in avanti ad occuparci pure di ceramica; 2) Della parabola personale di Piccolo ci interessa poco. – scrive ancora Toscano – Il nostro messaggio è rivolto al sindaco della città metropolitana Giuseppe Falcomatà, che deve impostare con le realtà principali della Provincia un dialogo franco e leale, rifuggendo la tentazione di nominare sui diversi territori estemporanei valvassori che lasciano il tempo che trovano”.
La linea dell’amministrazione Pedà è chiara e tende a privilegiare l’asse con la vicina città di Palmi. Le due giunte, che amministrano i centri più popolosi della provincia, hanno in più occasioni dichiarato di voler avviare un percorso comune e l’abbandono dell’associazione città degli ulivi, potrebbe costituire il primo passo in questa direzione.
