Inquieto Notizie

I vicini di Domenico Borgese: “sgomberate quell’appartamento”

GIOIA TAURO – Sono passati quasi due anni da quando Inquieto Notizie ha raccontato la storia di Domenico Borgese (leggi l’articolo), il 63enne che porta nel suo appartamento a Gioia Tauro tutto ciò che trova per strada.

Domenico Borgese
Domenico Borgese

La sua abitazione di circa centoventi metri quadri e il terrazzo al piano di sopra ormai costituiscono un serio pericolo anche per i vicini di casa.

VICINI BARRICATI IN CASA

La mole di rifiuti accumulati, appesantita dalle piogge delle ultime settimane rischia di minare la stabilità dell’edificio. Sul terrazzo infatti è già crollato una parte del parapetto.

Al problema strutturale si è aggiunto anche quello igienico sanitario. A lanciare l’allarme sono stati alcuni vicini di casa di Borgese, costretti a vivere barricati nelle proprie abitazioni, a causa dei cattivi odori provenienti dall’insolita discarica domestica.

La spazzatura putrefatta, gli indumenti logori e bagnati, i vecchi elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, televisioni) e tutti gli arnesi raccattati per strada, hanno attirato ogni tipo di animale e in particolare i topi ed i serpenti.

“E’ necessario che le istituzioni intervengano una volta per tutte e sgomberino l’appartamento. – ha dichiarato uno dei vicini – La situazione è diventata insostenibile, i nostri bambini non possono neanche giocare sul terrazzo di casa. D’estate il cattivo odore è insopportabile”.

L’INTERVENTO DEL COMUNE

Sul posto sono intervenuti in diverse occasioni i vigili del fuoco, la polizia locale e anche il personale dell’ufficio tecnico ma trattandosi di una proprietà privata, è molto difficoltoso agire d’imperio.

la casa di Domenico Borgese dall’esterno
Il primo luglio dello scorso anno il Comune di Gioia Tauro, con un documento ufficiale, ha ordinato a Domenico Borgese di procedere entro 30 giorni “alla rimozione totale dei rifiuti ed allo smaltimento dei materiali in una discarica autorizzata”.

Nell’ordinanza, basata sulla relazione redatta dal comando di Polizia Locale in cui veniva accertata l’esistenza di rifiuti di vario genere e natura, si riteneva “di dover immediatamente eliminare il disagio e il pericolo alla pubblica incolumità, nonché la sussistenza di una condizione di degrado urbano che deturpa tutta la zona e contrasta con il piano di misure di salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano”.

Nulla è stato rimosso e allo scadere dei 30 giorni il comune ha proceduto a denunciare Borgese per inottemperanza dell’ordinanza, ma il problema non è stato risolto.

LA STORIA DI DOMENICO BORGESE

Domenico in passato ha fatto il camionista e l’imbianchino a Milano dove viveva insieme ai suoi genitori. Dopo la morte della madre ha dedicato gran parte della sua giornata al papà che cominciava a patire gli acciacchi della vecchiaia. A metà degli anni novanta con l’aggravarsi della malattia del genitore, ha deciso di lasciare il lavoro e di trasferirsi a Palmi dove aveva una vecchia casa e alcuni parenti. Qualche anno dopo si è trasferito a Gioia.

Il 28 aprile del 2001 il papà è morto e nella testa di Domenico qualcosa è cambiato. I lavori da imbianchino sono diventati sempre più occasionali fino a sparire e lui ha iniziato a raccogliere tutto ciò che trova sulla sua strada.

HA BISOGNO DI AIUTO

Da molto tempo Domenico Borgese non riesce a dormire a casa e da qualche settimana passa la notte in un’automobile ferma nel parcheggio dell’ospedale di Gioia Tauro. Dovrebbe essere aiutato da psicologi in grado di fargli superare il problema dell’accumulo maniacale, ma nega di avere un problema, rifiuta ogni forma di aiuto e addebita tutti i suoi problemi alla mancanza di soldi.

Ora la situazione è davvero drammatica e il problema di Domenico coinvolge diverse famiglie, costrette a vivere in condizioni di disagio e col terrore che la propria casa possa subire dei cedimenti.

Per approfondire: Disposofobia

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