Si è svolto sabato 25 giugno a Gioia Tauro il Convegno “Dalla violenza al Femminicidio: Conoscere, Prevenire e Contrastare”. Nell’auditorium del centro del laicato erano presenti i volontari della Croce Rossa dei comitato di Gioia Tauro, di Monesterace e Oppido, gli operatori della Caritas diocesana , i soci di alcune associazioni di Melito Porto Salvo ed i nonni vigili.
Nel suo intervento Maria Giovanna Ursida presidente Cri di Gioia Tauro ha affermato: “la violenza contro le donne è un problema globale e come tale deve essere affrontato; è un problema degli uomini che agiscono con violenza e degli uomini che non sono violenti; delle donne vittime di violenza che con coraggio la denunciano e delle donne che non la conoscono o in tanti casi non la riconoscono. Per questo – ha aggiunto – il Comitato di Gioia Tauro e la Caritas hanno promosso questa giornata di sensibilizzazione, in sinergia con altri soggetti del terzo settore, istituzioni militari ed enti locali – operatori Cri e della Caritas adeguatamente formati, per contribuire e consolidare i meccanismi di tutela della persona,per costruire comunità più forti ed inclusive e costruire la rete di protezione sociale, contro ogni forma di violazione dei diritti Umani, sia essa fisica , psichica e assistita, in linea con la strategia 2020”.
Soddisfazione per l’iniziativa del Comitato cri di Gioia Tauro è stata espressa dalla presidente regionale Helda Nagero, assente perché impegnata a Solferino in una riunione nazionale
Il sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà ha ribadito l’importanza della rete istituzionale e sociale messa in piedi a supporto degli interventi promossi dalla sua amministrazione sul territorio, mentre Nino Parisi, segretario della Caritas diocesana si è soffermato degli aspetti caritativi e pedagogici ,verso la povertà e la fragilità delle famiglie.
Nel suo intervento Nausica Sbarra del coordinamento donne cisl della provincia di ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale e l’avvio degli sportelli rosa, che fungeranno da supporto ed orientamento alle donne.
Nel corso dell’incontro è stato proiettato il cortometraggio “Lui era mio padre” di Ferdinando Spagnolo, segretario provinciale del Siulp.
Prima dell’intervento conclusivo di Arcangelo Badolati ha preso la parola Carlo Indelicati, coordinatore della Sezione Gip – Gup del tribunale di Palmi che ha ripercorso la normativa vigente sulla prevenzione alla violenza contro le donne.
Il giornalista della Gazzetta del sud, Arcangelo Badolati ha parlato del suo ultimo lavoro, Io di amore non muoio, un saggio sulle donne di ieri e di oggi, della loro intelligenza, del loro desiderio di libertà, di una dignità morale che non si piega alla volontà del maschio.
