
«Le bugie e gli insulti anche molto pesanti nei miei confronti non sono accettabili – ha proseguito Nardi – ed è giusto che ognuno ne risponda nelle sedi opportune».
La pagina, online da alcuni mesi e con 950 iscritti, è nell’occhio del ciclone dalla scorsa settimana quando anche il sindaco Bellofiore ha querelato diversi utenti adducendo le stesse motivazioni dell’assessore alle Politiche sociali.
I due utenti denunciati da Nardi sono G. C., un giovane barista e F. S. un infermiere dell’ospedale di Gioia Tauro.
L’assessore ha inoltre comunicato di aver querelato anche il vicepresidente del consiglio Angelo Guerrisi per le dichiarazioni contenute in un articolo, pubblicato su un giornale locale, lo scorso 23 giugno. «Ha affermato cose non vere su di me e su alcuni miei familiari – ha detto – ed è doveroso che si assuma le sue responsabilita per questo».
Lucio Rodinò