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Gioia: ingranaggio computerizzato per l’antico orologio di palazzo S. Ippolito

orologio comune palazzo s. ippolito gioiaGIOIA TAURO – Ha all’incirca 165 anni. Forse non li dimostra, ma in effetti ultimamente qualche acciacco lo ha dimostrato.

Si tratta dell’antico orologio di Palazzo S. Ippolito in piazza Municipio a Gioia Tauro, sopravvissuto al terremoto del 1928 e ad un “trasloco”. Si trova lì ormai da diverso tempo, ma da più di un anno segna perennemente le 8 e 30.

Dall’alto guarda la città che lo guarda e lo consulta a sua volta. Suonava ogni giorno ogni quarto d’ora, poi si é improvvisamente fermato.

“Si tratta di un orologio con una sua storia, che parte dalla metà dell’800. – ha spiegato Edoardo Macino, esperto delle tradizioni gioiesi – É lo stesso orologio che si trovava sul campanile dell’attuale chiesa di S. Antonio, ex chiesa di S. Ippolito, che era la Matrice di Gioia Tauro.

Poi nel 1928 poi quando a Gioia ci fu il terremoto, il campanile é crollato, ma l’orologio é stato recuperato e posizionato proprio dove si trova adesso.

Più volte é stato riparato da quando si trova a Palazzo S. Ippolito. – ha aggiunto Macino, ricordandosi ogni dettaglio – Una volta c’era un orologiaio che si occupava della sua manutenzione. Adesso probabilmente non é più così.”

Insomma è un orologio che fa parte della storia e della tradizione gioiese. Ma ripararlo ha ovviamente un costo, soprattutto perché antico.

Sul sito comunale é presente e consultabile una determina con la quale il comune stesso si impegna a far sistemare l’ingranaggio, e far ripartire così l’orologio.

“Si é ritenuto di espletare un’indagine di mercato, – si legge sulla determina – per individuare la ditta alla quale affidare la fornitura e posa in opera di un ingranaggio computerizzato, in sostituzione di quello meccanico”.

Sulla determina si precisa poi che tale scelta é motivata dai costi elevati relativi alla sistemazione dell’ingranaggio originale.

Dunque per una questione economica si decide di far sistemare l’orologio ad un prezzo conveniente, invece che sistemare il meccanismo secolare e quindi di valore di un orologio presente a Gioia Tauro da quasi due secoli.

In tempi di crisi si sa, è giusto pensare al risparmio. Ma alle tradizioni e alla storia di una città non c’é prezzo.

Eva Saltalamacchia

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