Riceviamo e pubblichiamo:

Quest’anno, la giornata acquista ulteriore importanza, poiché celebrata nel centocinquantesimo anno dalla nascita del movimento, che assiste e sostiene milioni di persone in difficoltà, in un instancabile lavoro di solidarietà, a supporto dei poteri pubblici, riconosciuto anche dai trattati internazionali.
Il Comitato Locale CRI di Gioia Tauro ha scelto di onorare l’iniziativa nella giornata di sabato 11 maggio scorso.
I volontari hanno allestito un gazebo nella centralissima piazza dell’incontro e si sono adoperati in attività dimostrative di manovre di disostruzione pediatrica e di promozione e prevenzione sui rischi delle malattie metaboliche.
Hanno, inoltre, effettuato controlli di prevenzione – attraverso la misurazione degli indici di pressione, glicemia, massa corporea, tramite il rilevamento dell’altezza, del peso e della circonferenza addominale delle persone che se ne rendevano disponibili – al tempo stesso, censendo le abitudini alimentari dei controllati, anche a fini statistici.
L’attività può dirsi ben riuscita, grazie all’interesse dimostrato dalla popolazione gioiese, che numerosa si è resa disponibile ai controlli, attraverso una partecipazione attiva.
E’ proprio questo il dato che il Presidente Serpico – nel dare merito all’attività dei suoi volontari, ringraziando l’Amministrazione comunale gioiese, per la consueta sensibilità alla iniziative CRI – tiene a rimarcare, con particolare evidenza, sottolineando l’importanza della prevenzione e di uno stile di vita consono.
“Il target preso in esame” – ha evidenziato Serpico – “è di soggetti con età media di cinquant’anni, che sono quelli maggiormente a rischio di malattie metaboliche. Il dato emerso dalla giornata, ha dato notizia che, nel campione di popolazione esaminato, molti sono i soggetti tendenzialmente in soprappeso ed ipertesi, ma con rischio glicemico basso. La rilevazione di questi dati conferma che, purtroppo, siamo ancora lontani dalla soglia di prevenzione indispensabile a tutela del benessere fisico della persona ed indugiamo in comportamenti ed abitudini che non aiutano la nostra salute”.