
Sono solo tre gli imputati processati a Palmi: Antonio Bellocco, l’unico attualmente in carcere; Rocco Bellocco, che risponde a piede libero, e Francesco Bellocco, latitante sin dall’apertura delle indagini.
Quest’oggi, nel corso dell’udienza dinanzi al Tribunale collegiale di Palmi, presieduto da Silvia Capone con a latere i togati Maria Laura Ciollaro e Gaspare Spedale, il Pubblico ministero della Dda reggina, Giovanni Musarò, ha depositato presso il Tribunale nuova documentazione relativa alla decisione di confermare la misura carceraria per Antonio Bellocco, presa nei giorni scorsi dal Tribunale delle libertà di Reggio Calabria.
Adele Manno, difensore insieme a Nicola Rao, di Francesco Bellocco, ha esibito un verbale di perquisizione redatto dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria il 21 settembre 2009, dopo una perquisizione in casa del suo assistito, al quale si contestava la detenzione di armi. Stando a quanto risulta dal verbale, in casa dell’uomo non sarebbero state ritrovate armi.
Al termine dell’udienza, Antonio Bellocco, difeso dai legali Vittorio Pisani e Guido Contestabile, ha reso spontanee dichiarazioni, lamentando l’impossibilità a ricevere le cure mediche di cui necessita, a causa dei respingimenti degli ospedali cui è stata fatta domanda di ospitalità. L’imputato ha inoltre invitato i giudici ad esprimere un giudizio basandosi sui fatti e non sul cognome che porta.
L’udienza è stata aggiornata al 27 ottobre.
Viviana Minasi