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Un dono alla città di Taurianova: il Palazzo Loschiavo diventa patrimonio pubblico

Con le firme apposte in mattinata in calce all’atto notarile, il Comune di Taurianova
ha definitivamente acquisito al patrimonio indisponibile dell’ente “Palazzo
Loschiavo” grazie alla donazione dell’immobile che, appartenuto ad una famiglia di
nobili taurianovesi, affaccia sulla centralissima via Roma.
Dopo l’accettazione che il consiglio comunale aveva formalizzato con voti unanimi
nella seduta del 30 dicembre scorso, a porre il definitivo sigillo sul significativo
incameramento di uno stabile di pregio, a cui diverse generazioni di cittadini sono
storicamente affezionate, sono stati il sindaco Roy Biasi e l’ex proprietario il prof.
Domenico P. Loschiavo.
Proprio quest’ultimo, che dopo gli studi all’università di Messina è diventato
manager del settore dei finanziamenti internazionali e docente universitario di
Economia e Management al Berkley College di New York, arrivato appositamente in
città dagli Usa, dove vive da diversi anni, è apparso più volte emozionato nei diversi
momenti che hanno accompagnato il perfezionamento del passaggio di proprietà –
prima incontrando gli amministratori nel municipio e poi eseguendo con loro una
visita all’interno dell’immobile che conserva degli elementi interni di gusto –
rappresentando in ogni occasione le motivazioni del suo gesto per rinsaldare le
proprie radici e la sua gratitudine per l’entusiasmo con cui l’amministrazione
comunale ha favorito il lascito. Il sindaco Biasi, che ha voluto sottolineare l’impegno
profuso dall’assessore Massimo Grimaldi – anche nella genesi della collaborazione e
nel tenere i contatti oltreoceano con il benemerito e orgoglioso concittadino, insieme
al prof. Giuseppe Riso e a Sebastiano Rendo – ha voluto ringraziare nuovamente
Loschiavo per il tipo di “vincolo” culturale ed affettivo che ha voluto si mantenesse
con la donazione.
«Non a caso – dichiara il primo cittadino – abbiamo voluto che l’immobile acquisisca
ora la denominazione di “Palazzo dei Convegni Domenico P. Loschiavo”, che

sintetizza sia la futura inedita funzione pubblica sia la generosità personale e il dovere
civico di cui il donante è un eccellente protagonista. Taurianova sarà per sempre grata
per questo dono fatto da un figlio illustre, in nome e per conto di una famiglia che ha
contribuito a scrivere la storia di questo territorio».
Il sindaco Biasi, che dopo la firma dell’atto preparato dal notaio Reni, ha ricevuto
simbolicamente le chiavi dell’immobile dal suo illustre proprietario rimarcando le
dotazioni strutturali uniche del nuovo bene comunale dotato di corte interna, che
sorge tra le vie Roma e Barone e nel quale il Comune si impegna a preservare i
simboli storici e architettonici, quali l’androne con il Fregio familiare, lo scalone e
tutte le altre caratteristiche intrinseche del legame della famiglia Loschiavo al
Palazzo.
«Dopo la biblioteca comunale che abbiamo voluto riaprire in quel monumento storico
che fu la sede del municipio di Radicena – commenta il sindaco – vogliamo
riqualificare un altro pezzo della nostra memoria collettiva che, al pari di altre
residenze nobiliari private disseminate in città, diventerà pure una tappa turistica
suggestiva per quanti vorranno visitare Taurianova per scoprire le origini di una città
che è tornata a diventare faro di cultura in tutta la Piana di Gioia Tauro e motore di
processi sociali, finalmente dediti alla bellezza dell’arte e alla voglia di riscatto, che
impongono il suo nome alla ribalta regionale. Con l’aiuto degli enti sovracomunali,
Regione in testa, vogliamo attivarci per reperire immediatamente quei fondi necessari
per i lavori di ripristino e per fare in modo che Il Palazzo dei Convegni, di cui la città
era sprovvista, al pari di altre infrastrutture come il cine teatro e il palazzetto dello
sport che l’Amministrazione Comunale prossimamente inaugurerà, vada a migliorare
una offerta di servizi culturali che stiamo mettendo a disposizione soprattutto delle
giovani generazioni, che mai come in questa fase sono tornate a riappropriarsi degli
spazi pubblici dove poter pianificare e realizzare progetti che rivitalizzano la nostra
città».

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