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Taurianova, proposta per l’istituzione di un rifugio climatico comunale presso la Biblioteca “A. Renda”

La sede della biblioteca comunale intitolata a Antonio Raffaele Renda

Con l’arrivo delle ondate di calore sempre più intense e frequenti, cresce la necessità per i Comuni di adottare misure concrete a tutela dei cittadini più esposti. In questo contesto, il consigliere comunale Raffaele Loprete (Partito Democratico Taurianova – Circolo “W. Schepis”) ha rivolto un appello pubblico all’Assessore Valotta e all’Amministrazione comunale, proponendo l’istituzione di un rifugio climatico comunale presso la Biblioteca “A. Renda”. Una richiesta che punta a trasformare uno spazio già aperto alla comunità in un presidio civico capace di offrire riparo, servizi essenziali e supporto nelle giornate di caldo estremo, con particolare attenzione ad anziani, persone fragili, bambini e cittadini soli.

Gentile Assessore Valotta,
le ondate di calore non sono più episodi eccezionali. Sono ormai una condizione con cui
anche i Comuni devono fare i conti, soprattutto nei mesi estivi, quando le temperature
elevate mettono maggiormente a rischio anziani, bambini, persone fragili, cittadini soli e
famiglie che non dispongono di ambienti adeguatamente raffrescati.
Per questo, in qualità di consigliere comunale del Partito Democratico Taurianova –
Circolo “W. Schepis”, ritengo necessario rivolgermi pubblicamente a Lei e
all’Amministrazione comunale, chiedendo di istituire già da questa estate un primo rifugio
climatico comunale presso la Biblioteca Comunale “A. Renda”.
La biblioteca non deve essere soltanto un luogo della cultura. Può e deve diventare anche
un presidio civico, sociale e sanitario leggero: uno spazio pubblico in cui trovare riparo
nelle ore più calde, bere acqua, sedersi, leggere, studiare, ricaricare il telefono, ricevere
informazioni utili e trascorrere alcune ore in condizioni di maggiore sicurezza.
Chiedo quindi che, nei giorni di temperature elevate e durante le allerte caldo, la
Biblioteca Comunale “A. Renda” venga indicata ufficialmente come luogo accessibile
gratuitamente ai cittadini, con priorità per persone anziane, fragili, bambini, donne in
gravidanza e cittadini soli.
Nei mesi di luglio e agosto, almeno nelle giornate più critiche, sarebbe opportuno valutare
l’estensione degli orari di apertura nella fascia centrale della giornata, indicativamente
tra tarda mattinata e pomeriggio, quando il rischio per la salute è maggiore.
Il rifugio climatico dovrebbe garantire servizi minimi essenziali: accesso libero e gratuito,
sedute disponibili, acqua potabile, servizi igienici, ambienti climatizzati o adeguatamente
ventilati, accessibilità per persone con disabilità, possibilità di ricaricare il telefono e
materiale informativo sui comportamenti da adottare contro il caldo.
Serve inoltre una comunicazione chiara alla cittadinanza. Il Comune dovrebbe pubblicare
sul sito istituzionale, sui canali social e tramite avvisi pubblici tutte le informazioni utili:
dove si trova il rifugio climatico, quando è aperto, a chi è rivolto e quali servizi offre.
Sarebbe utile anche installare all’esterno della biblioteca una targa o un cartello con la
dicitura: “Rifugio climatico comunale – spazio gratuito contro il caldo estremo”.
Il progetto dovrebbe essere coordinato con l’Ufficio Servizi Sociali, la Protezione Civile, i
medici di base, le farmacie e le associazioni del territorio, così da raggiungere soprattutto
le persone più esposte: anziani soli, cittadini con patologie croniche, famiglie in difficoltà
e persone che vivono in abitazioni poco adatte ad affrontare il caldo.

All’interno della biblioteca potrebbero inoltre essere esposte le indicazioni del Ministero
della Salute sulle ondate di calore e il numero di pubblica utilità 1500, attivo per fornire
informazioni e consigli ai cittadini durante l’emergenza caldo.
La Biblioteca Comunale “A. Renda” può essere il primo passo. Il Comune dovrebbe poi
avviare una ricognizione di altri luoghi pubblici o di uso pubblico che, con piccoli
interventi, possano diventare spazi freschi: parchi ombreggiati, edifici comunali, scuole,
luoghi associativi, aree con fontanelle e sedute.
Questa proposta non richiede grandi opere. Richiede organizzazione, attenzione e volontà
amministrativa.
Taurianova ha già una biblioteca comunale, già aperta alla cittadinanza e già riconosciuta
come luogo di cultura e accesso pubblico. Utilizzarla anche come rifugio climatico
significherebbe dare una risposta concreta a un bisogno reale, mettendo al centro le
persone più vulnerabili.
Il caldo estremo è anche una questione sociale. Chi ha una casa fresca, mezzi adeguati e
una rete familiare è più protetto. Chi vive solo, chi è fragile, chi non ha possibilità
economiche o abitative sufficienti rischia di più.
Per questo chiedo all’Amministrazione comunale di non limitarsi agli avvisi generici, ma di
predisporre un presidio fisico, riconoscibile e accessibile.
Gentile Assessore Valotta, Taurianova può dare un segnale concreto di attenzione e
responsabilità. La Biblioteca Comunale “A. Renda” può diventare il primo rifugio climatico
della città: un luogo in cui la cultura incontra la cura della comunità.

Raffaele Loprete
Consigliere comunale
Partito Democratico Taurianova
Circolo “W. Schepis”

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