Con una lunga lettera ai cittadini, il consigliere di opposizione uscente Simone Marafioti spiega le ragioni della sua non candidatura alle prossime amministrative. Un bilancio di cinque anni di battaglie consiliari, denunce politiche e scelte controcorrente, culminato nella decisione di non prendere parte a quella che definisce “una scena pubblica dominata da opportunismi, silenzi e mediocrità”.
A poche settimane dalle elezioni amministrative, a Taurianova arriva una scelta che segna il dibattito politico locale: Simone Marafioti, consigliere di opposizione uscente, annuncia che non sarà candidato. Lo fa con una lettera aperta ai cittadini, un documento lungo e articolato in cui ripercorre cinque anni di attività consiliare e denuncia un clima politico che definisce “svuotato di senso, di partecipazione e di coraggio”.
Marafioti ricorda il suo ingresso in aula cinque anni fa, quando aveva giurato di rappresentare la città “con forza e coerenza”, portando avanti decine di interpellanze nate dall’ascolto dei cittadini e dai problemi quotidiani del territorio. Un lavoro che, secondo il consigliere, sarebbe stato ostacolato dalla decisione del sindaco Roy Biasi di modificare il regolamento consiliare, limitando gli interventi della minoranza e trasformando il consiglio comunale in “un monologo personale”.
Nella sua analisi, Marafioti parla di un’amministrazione “ferma, ripiegata sulla comunicazione più che sull’azione”, mentre la città – sostiene – arretra: “Le piazze sono più vuote, i giovani partono, le attività chiudono”. Una critica che si estende anche alla maggioranza, accusata di non aver mai espresso una posizione autonoma, e a un quadro politico complessivo che definisce “un mosaico di opportunismi, rancori e liste improvvisate”.
Il consigliere uscente rivolge poi uno sguardo al centrosinistra, che giudica “smarrito e privo di identità”, e racconta i tentativi compiuti negli ultimi mesi per costruire un progetto unitario, tentativi naufragati – afferma – non per mancanza di dialogo, ma per “l’eccesso di mediocrità” che avrebbe prevalso sulle convinzioni.
La scelta di non candidarsi, dunque, diventa per Marafioti un atto politico: “La coerenza, a volte, è scegliere di stare fermi quando intorno a te tutti corrono senza sapere dove”. Una decisione che accompagna con un ringraziamento ai cittadini che lo hanno sostenuto, definendoli “la bussola” del suo impegno.
Nel finale, lancia un appello alla città e ai candidati: una campagna elettorale “onesta, fatta di idee e non di promesse”, e la speranza che a guidare Taurianova sia chi avrà “il coraggio di dire la verità”.
Marafioti conclude assicurando che il suo impegno non si fermerà: “Possono cambiare i luoghi della politica, ma l’onestà e l’amore per questa terra restano invariati”.
