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Taurianova celebra la Giornata della Memoria: studenti e comunità ricordano le vittime innocenti di mafia

Otto grandi fotografie, ognuna dedicata a una vittima innocente di mafia, accompagnate da una parola‑valore scelta per trasformare la memoria in impegno concreto. Con queste immagini, portate in corteo dagli alunni delle scuole cittadine e poi esposte nell’anfiteatro della villa “Antonino Fava”, Taurianova ha celebrato la Giornata della Memoria e dell’Impegno per le Vittime Innocenti delle Mafie, appuntamento giunto alla sua quinta edizione.

L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con scuole, associazioni e familiari delle vittime, ha riunito studenti, docenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni in un momento collettivo di riflessione e partecipazione.

La mattinata è stata accompagnata dalle interpretazioni musicali di Seby Crudo e Martina Mattiani, che hanno aperto la manifestazione sulle note di Imagine di John Lennon, creando un’atmosfera intensa e carica di significato.

Sul palco si sono alternati interventi che hanno sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria delle vittime e di trasmettere ai più giovani il valore della legalità.

Tra le testimonianze più toccanti, quella dell’assessore Massimo Grimaldi, che ha ricordato i suoi familiari Giovanni e Giuseppe Grimaldi, ai quali è stata dedicata la parola “Rinascita”. Accanto a loro, le storie di Francesco Maria Inzitari, Antonino Polifroni, Lea Garofalo, Dodò Gabriele, Rosario Livatino, Maria Chindamo e Nicholas Green, illustrate dagli studenti con grande partecipazione emotiva.

La manifestazione ha visto la presenza di numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni e delle istituzioni scolastiche della Piana di Gioia Tauro.

Dirigenti e docenti hanno evidenziato il valore educativo di un percorso che dura tutto l’anno e che trova nella giornata del 21 marzo il suo momento più simbolico. Un lavoro condiviso che, come ricordato da molti interventi, aiuta i giovani a riconoscere le radici della violenza mafiosa e a costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla verità e sulla responsabilità.

La città ha così rinnovato un impegno collettivo che unisce memoria e futuro, trasformando il ricordo delle vittime in un messaggio di speranza e consapevolezza per le nuove generazioni.

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