
La decisione dei lavoratori è unitaria e coinvolge tutti i sette centri delle Ferrovie della Calabria.
In tarda mattinata, dopo una mediazione in Prefettura è stato fissato un incontro per mercoledì 7 settembre. La notizia non ha rincuorato i lavoratori che chiedevano un incontro immediato e hanno deciso di proseguire anche domani con la protesta.
La vertenza con l’azienda va avanti da mesi, la tensione era alta. I sindacati nei giorni scorsi avevano infatti già indetto per il 12 settembre uno sciopero contro lo smembramento dell’azienda, deliberato nel mese di agosto.
La situazione è precipitata ieri, quando l’azienda ha trasmesso un fax in cui comunicava ai dipendenti che non avrebbe pagato la parte dello stipendio relativa alla contrattazione di secondo livello, per mancanza di disponibilità economica. La notizia ha spinto i lavoratori alla immediata autodeterminazione della protesta.
Intorno alle 17 e 30 i dipendenti delle sedi di Cosenza, Catanzaro, Vibo, Marina di Gioiosa, Castrovillari, Petilia e Gioia Tauro hanno fatto il punto sulle diverse assemblee e hanno deciso all’unanimità di andare avanti nella protesta.
Lucio Rodinò
