C’è un pezzo di politica gioiese che non si rassegna. Pezzi di nomenclatura, solitamente chiassosi, tornati loquaci (naturalmente a sproposito) dopo mesi di silenzio.
L’occasione per riprendere fiato è fornita dalla temporanea chiusura di alcune scuole cittadine ritenute non in condizione di sicurezza.
I soliti noti tentano pateticamente di ribaltare la realtà addebitando ad altri responsabilità proprie.
Difatti, nei pochi mesi rimasti in carica, la giunta Pedà ha profuso il massimo sforzo per rendere agibili i plessi scolastici gioiesi, come dimostra la scheda tecnica che si allega (guarda la scheda tecnica).
Impegno ostacolato proprio da quelli che oggi si ridestano dal lungo torpore. Il ritorno ad una condizione di emergenza è semmai il risultato di una sfiducia pianificata da uomini del passato che bloccano sul nascere qualsiasi tentativo di far decollare la nostra città.
Noi chiediamo ai cittadini gioiesi di non perdere le speranze ma di restare vigili, perché insieme possiamo aprire una pagina nuova e diversa in grado di proiettare finalmente il nostro comprensorio su scenari duraturi di civiltà e progresso.
Daniele Cutrì,
Già assessore con delega all’edilizia scolastica
Altri documenti allegati alla nota:
delibera di Giunta 189 del 21-12-2016
delibera di consiglio comunale del 31-7-2016
