
«Se fino a qualche mese fa le dimissioni sarebbero state un atto dovuto nei confronti della cittadinanza, che dal suo insediamento non ha visto altro che un totale peggioramento del vivere quotidiano in città, oggi sono più che mai indispensabili, dal momento che gli avvenimenti negativi susseguitisi sono molteplici». E’ netto e diretto il messaggio che il consigliere provinciale Rocco Sciarrone invia al sindaco Renato Bellofiore.
In una lunga nota diffusa alla stampa Sciarrone boccia su tutta la linea l’amministrazione gioiese e lo fa partendo dalla vicenda dell’assegnazione degli incarichi ai dipendenti comunali: «La gente di Gioia Tauro non può sopportare che in un periodo così triste a livello economico, – scrive l’esponente repubblicano – periodo in cui non si bada più alle ristrettezze per risparmiare, ma si spera di poter continuare ancora a “campare”, vengano attribuiti incarichi di alto valore remunerativo senza passare da un pubblico concorso e di contro procedendo in maniera quantomeno molto dubbia».
Da qualche giorno l’argomento principale del dibattito gioiese è la tenuta della maggioranza, in vista dell’approvazione del bilancio. All’ultimo consiglio è servita la collaborazione di Nicola Zagarella per ottenere il numero legale e approvare i punti in programma.
In un’intervista rilasciata al Quotidiano della Calabria lo stesso Zagarella ha ammesso di essere pronto ad entrare in maggioranza ma solo dopo aver ottenuto un posto in Giunta.
A microfoni spenti dal palazzo comunale assicurano di non avere problemi di numeri, ma ufficialmente non è arrivata nessuna risposta alla proposta di Zagarella.
«La cosa che mi lascia più perplesso ed esterrefatto – afferma sulla questione Sciarrone – è la mancata risposta di Bellofiore al consigliere Zagarella che in questi giorni sfoggia avances amorose nei confronti di codesta amministrazione. E’ paradossale immaginare un avvicinamento tra i due – prosegue – dal momento che Bellofiore più volte ha imputato a Zagarella le colpe della disastrosa situazione economica del Comune. Ma non solo, più volte il sindaco ha dichiarato che la sua amministrazione non è in vendita e che mai avrebbe consegnato una poltrona della giunta allo stesso consigliere. Non più di un anno addietro – aggiunge ancora Sciarrone – in consiglio comunale è scoppiato il caos per la lite tra i due, o meglio tra Zagarella e la Maggioranza. Per quanto concerne il consigliere Zagarella, persona che stimo ed in cui riconosco grandi qualità politiche ed umane, – afferma il consigliere provinciale – mi domando come possa pensare di dar manforte ad un’amministrazione che nel recentissimo passato l’ha etichettato con i più barbari e offensivi tra gli appellativi».
L’affondo di Sciarrone nei confronti del primo cittadino è totale: «Che il sindaco cambi idea ormai non è più una novità! – esclama – Infatti ha smesso di contestare l’inceneritore e siede nel consiglio d’amministrazione della Iam,società che gestisce il depuratore che è stato più volte oggetto di critiche e manifestazioni popolari indette dal sindaco stesso e dal suo ex-movimento Cittadinanza Democratica.
E’ chiaro – dichiara il consigliere provinciale – che Bellofiore si senta ormai l’acqua in gola, ma possibile che per quella “poltroncina” riesca ad arrivare a smentirsi a tal punto? Con quale coraggio guarderebbe i suoi ex-elettori in faccia?».
«Il popolo ha dato un mandato a tutti i componenti del consiglio comunale – ammonisce Sciarrone – e tutti dovrebbero rispettarlo per continuare ad essere credibili in futuro, la politica non dura un giorno e neanche cinque anni. L’opposizione non è un gioco, la maggioranza non è un obbligo! – conclude – Se gli equilibri dovessero essere stravolti per la sete di potere, chi ne ha la responsabilità si prepari a risponderne alla città».
Lucio Rodinò