
Lavorano a Gioia Tauro da circa tre anni, insieme ai medici del 118, soccorrono quotidianamente tantissime persone e svolgono un serivizio di importanza vitale.
«Non siamo in grado di andare avanti – hanno dichiarato al nostro arrivo – lavoriamo senza essere pagati. L’azienda non ha ancora rinnovato la convenzione con l’asp. La nostra paura è che la Sanit fallisca facendoci perdere oltre al lavoro anche tutti gli stipendi arretrati».
«Il nostro è un ruolo molto delicato – hanno proseguito – per questo fino a oggi abbiamo lavorato senza fermarci.Ora abbiamo palesato pubblicamente il nostro disagio, se l’azienda non ci darà risposte immediate, anche se a malincuore interromperemo le attività e la nostra ambulanza resterà parcheggiata».
Lucio Rodinò