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Rosarno: presentata la “Rassegna Teatrale invernale”

Capria, Tripodi e Spataro

ROSARNO – È stata presentata nel pomeriggio di oggi, presso palazzo “S. Giovanni”, la decima “Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale” a cura del Laboratorio Teatrale “Rosarno 76”. Nove gli spettacoli (patrocinati dall’ente comunale) che vedranno in scena ogni sabato, dal 28 gennaio al 21 aprile 2012, alcune delle migliori “compagnie teatrali amatoriali” del nostro meridione.

Tra le autorità presenti, oltre al sindaco Tripodi, vi erano Michele Brilli, assessore alla Pubblica Istruzione, Francesco Bonelli, assessore alle Politiche Giovanili e Giuseppe Papasidero, consigliere di maggioranza.

Il primo a prendere la parola è stato Carlo Capria, presidente della Compagnia, che, oltre a pubblicizzare le varie compagnie che daranno lustro al cartellone invernale, ha esordito spiegando come «ancora una volta la rassegna riesce ad essere un evento culturale preponderante nell’ambito delle attività rosarnesi in ambito socio-culturale. Si tratta di un evento importante che da la possibilità, ai cittadini dell’intero circondario,  di potersi aggregare e godere di qualcosa di nuovo, divertente ed insolito rispetto a ciò che rappresenta la routine quotidiana».

La parola è poi passata a Michele Spataro, direttore artistico e regista della compagine teatrale: «La nostra rassegna è un evento importante all’interno dello scenario culturale pianigiano, avvenimento che molti ci invidiano sia per la qualità delle compagnie che per il notevole numero di pubblico che riusciamo a catalizzare». Lo stesso Spataro ha inoltre  reso nota la partecipazione della compagnia al “Concorso regionale Città di Catanzaro”, che avrà inizio il 6 novembre e terminerà il 18 marzo all’auditorium “Casalinuovo” di Catanzaro.

Le battute finali di Elisabetta Tripodi, oltre a rimarcare il particolare valore che la rassegna ha assunto negli anni per la città, hanno visto l’amministratrice rammaricata per gli ingenti tagli inferti dal governo centrale ai singoli enti «finchè sarà possibile – ha chiosato la donna rivolgendosi a Capria e Spataro – viste le scarse finanze destinate ai comuni d’Italia negli ultimi tempi, noi ci impegneremo a sostenervi economicamente ed a patrocinarvi, perché sono convinta che continuerete, negli anni, a costituire un momento di svago ma anche di cultura, perché quest’ultima non dev’essere solamente quella seriosa, ma può e deve dimostrarsi anche divertente, allegra e leggera».

Francesco Comandè

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