
La tavola rotonda a due round è stata moderata da Lorenzo Andreotti, giornalista dell’Informatore Agrario. La prima tranche di lavoro si è aperta con i saluti di Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, Mimmo Scriva, assessore cittadino con delega all’agricoltura, Carmine Costantino, presidente della “Center Gea”; Giuseppe Russo, “Centro Ricerca Agrumicoltura” di Acireale e Marco Aleuteri, Dir. Com. “AOP Armonia” di Battipaglia.
Leitmotiv della discussione: ricostruire una filiera virtuosa con l’introduzione di nuove cultivar che consentano di allungare il periodo di commercializzazione degli agrumi puntando su varietà primizie e tardive, facendo inoltre capire, ai piccoli agricoltori, quanto sia necessario riuscire ad avviare una fitta rete di cooperazione.
Il tema di riferimento: “Nuove varietà e proposte per il rinnovamento dell’agrumicoltura della Piana”. Istanza ampiamente trattata dall’assessore provinciale Gaetano Rao, che ha subito precisato: «una delle priorità dell’Ente da me rappresentato, risulta essere la stesura del piano agricolo provinciale, per eseguire una mappatura delle varie zone e impedire, quindi, che vengano impiantati prodotti non adatti». È poi toccato a Giovinazzo illustrare gli impegni messi in campo dalla Regione :«rispetto al tavolo regionale istituito “ad hoc” per l’agricoltura della Piana, riunitosi solo tre volte dal mese da marzo 2011 ad oggi, stiamo lavorando affinchè le linee guida vengano elaborate entro marzo 2012». Il dirigente ha inoltre spiegato che tra le priorità segnalate al nuovo ministro Catania, «vi è la creazione di un nuovo piano ortofrutticolo nazionale che ridisegni i rapporti tra l’ortofrutta e la grande distribuzione».
Un primo passo, quello di ieri, verso una presa di coscienza generale del problema, «ora tocca – secondo Andrea Il Grande – alla Regione Calabria dare una risposta adeguata alle necessità degli agricoltori, attuando al più presto un’ampia programmazione, volta ad individuare le aree maggiormente vocate alla produzione di prodotti di qualità, evitando sperperi di risorse ed improduttivi interventi a pioggia, che fino ad oggi hanno penalizzato fortemente Rosarno.
Francesco Comandè