
A meno di 8 mesi dallo sblocco dei finanziamenti che avrebbero consentito di portare a termine i progetti di valorizzazione e fruizione dell’area medmea, ecco l’ennesimo stop. L’importo dell’appalto bandito dalla Provincia, in esecuzione di un progetto redatto dall’archeologa Maria Teresa Iannelli (direttrice dell’area di Medma per conto della Soprintendenza ai Beni archeologici), da Alessandro Taverriti (dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria), da Giovanni Crupi (Dirigente dell’ente Provinciale) e da Giovanni Mastruzzo (Responsabile V Ripartizione del Comune di Rosarno) constava di 1.354.429 euro (dopo oltre 8 anni di stand by, infatti, l’importo originario è stato ridotto a meno della metà).
Fortunatamente non tutto sembra essere perduto, ed i cittadini pianigiani, cresciuti in un territorio ostico, hanno imparato, negli anni, a non disperare, ad essere sempre positivi e a vedere il bicchiere mezzo pieno. Proprio in virtù di ciò l’amministrazione comunale ha accolto positivamente la rassicurazione dell’amministrazione provinciale, che ha promesso che «in tempi brevi la gara verrà nuovamente bandita».
Non si tratta quindi di una perdita di finanziamento ma solamente di un ulteriore ritardo nell’aggiudicazione, in attesa che i luoghi resi famosi dalle indagini di Paolo Orsi, Salvatore Settis, Maria Teresa Iannelli e Maurizio Paoletti possano tornare a splendere nel più breve tempo possibile.
In merito a questo argomento, è bene sapere che il comune di Rosarno, circa due settimane fa, ha ricevuto la visita informale di Salvatore Settis (archeologo e storico dell’arte di fama internazionale), il quale, trovandosi in Calabria per la presentazione di un evento culturale, ha voluto omaggiare della sua graditissima presenza la città che gli diede i natali.
Molto soddisfatta dell’incontro Elisabetta Tripodi: «in questa occasione abbiamo avuto modo di allacciare dei rapporti con una delle massime personalità in campo archeologico, prendendo accordi per un rilancio delle attività all’interno del Parco». L’ex direttore della Normale di Pisa, infatti, ha garantito un suo personale intervento a supporto del rilancio del Parco archeologico, che garantirà l’invio, da settembre, di un gruppo di suoi allievi direttamente sul campo.
Settis ha inoltre assicurato il suo interessamento per una ulteriore verifica delle possibilità, grazie eventualmente ad una campagna di nuovi scavi, per rendere questo bene vitale ed appetibile sia agli studiosi che ai semplici appassionati sparsi per lo stivale d’Italia.
Francesco Comandè