GIOIA TAURO – Il capogruppo del Partito Democratico Sebi Romeo ha incontrato questa mattina i giornalisti nella sede gioiese del partito per annunciare la riapertura del reparto di cardiologia e l’aumento del numero dei posti letto (portati a 70, erano 42) dell’ospedale di Gioia Tauro.
Dal 2 aprile il Piano sanitario ha disposto la presenza dei reparti di medicina generale (struttura complessa da venti posti letto) di chirurgia (20 posti letto), la riapertura di cardiologia (10 posti letto) e l’apertura del reparto di lungodegenza (20 posti letto).
“Appena insediati abbiamo fatto un sopralluogo a Gioia per capire quali fossero i problemi della struttura di Gioia Tauro. – ha dichiarato Sebi Romeo – Abbiamo stilato un elenco di priorità. Abbiamo quindi presentato un piano di erogazione di servizi organico ed efficiente. – ha proseguito – Gioia Tauro finalmente ha aumentato la sua capacità di posti letto. Abbiamo invertito la tendenza dimostrando in maniera inequivocabile di voler puntare sul Giovanni XXIII con un rilancio immediato della struttura. Oggi – ha aggiunto il capogruppo Pd – parliamo delle cose già fatte ma presto annunceremo i bandi ed i concorsi per l’assunzione del personale necessario e per l’acquisto di nuove apparecchiature. Fino a quando non sorgerà l’ospedale a Palmi – ha concluso Romeo – le strutture di Gioia Tauro e Polistena devono essere ampliate in maniera armoniosa in modo da fornire un’offerta sanitaria efficace al territorio”.
Romeo ha poi parlato del rapporto ormai consolidato con il candidato a sindaco democratico: “Aldo Alessio – ha detto – è il punto di riferimento in questo territorio per il partito democratico e per il presidente Mario Oliverio. Il suo operato e la sua vittoria porteranno enormi vantaggi alla città e alla piana di Gioia Tauro”.
“Grazie a questo aumento di posti letto – ha esordito Alessio – è stata scongiurata la chiusura dell’ospedale di Gioia Tauro. Questo è il punto di partenza. Ora è necessario guardare al futuro e bandire i campanilismi che hanno caratterizzato il passato della Piana. L’amministrazione regionale – ha proseguito Alessio – sta concertando con i territori tutte le decisioni”.
Anche Domenica Di Certo si è soffermato sulla nuova organizzazione dell’ospedale di Gioia Tauro: “E’ un grande risultato, – ha dichiarato – le strutture complesse ci consentono di effettuare prestazioni sanitarie di livello superiore. Ora è necessario arruolare nuovi operatori sanitari per poter rendere operative le sale operatorie 30 giorni al mese”. Domenica Di Certo ha poi auspicato la ristrutturazione dell’ala esterna all’ospedale in modo da ricollocare “gli uffici ex Inam, il 118 e la Guardia medica impropriamente ubicati – secondo la responsabile di cardiologia – al piano terra del Giovanni XXIII”.
