Viviamo in un mondo che è facilmente attraversabile e accessibile, ma che, paradossalmente,
diventa sempre meno abitabile. “Dove il mondo trattiene” nasce da una domanda semplice ma
profonda: che cos’è un luogo? Non si tratta solo di uno spazio o di una coordinata geografica, ma
di ciò che accade quando il mondo smette di lasciarsi attraversare e ci invita a fermarci, anche solo
per un attimo. il luogo diventa un’esperienza intima e significativa, un punto di connessione tra il
nostro essere e il mondo che ci circonda.
Attraverso una riflessione che intreccia fenomenologia, esperienza e il viaggio in Calabria, l’autore
esplora i luoghi come momenti di arresto, come soglie in cui il tempo si concentra, il linguaggio si
ritira e qualcosa nell’esperienza si trasforma.
Non è un libro di viaggio né una guida turistica; è piuttosto un invito a sostare, a disimparare il
movimento incessante ea riconoscere quei punti in cui il mondo resiste alla nostra incessante
disponibilità. Abitare, quindi, non significa semplicemente occupare uno spazio, ma rispondere a
ciò che ci trascende e ci interpella. La Calabria, con la sua ricca storia e cultura, diventa un
contesto ideale per esplorare queste tematiche.
Ferruzzano Antico, gli ulivi della Piana, la costa tra Riace e Monasterace, Papasidero, la Riviera dei
Cedri, Stignano, la zona Grecanica, Ferramonti di Tarsia e le Ferriere di Mongiana, non sono per
l’autore semplici posti, ma una costellazione di soglie: ferite, durate, profondità, luci, povertà,
fede, lavoro e umanità.
L’autore ci invita a riscoprire la nostra capacità di abitare il mondo in modo consapevole, perché il
mondo non è fatto per essere consumato, ma per essere incontrato, ed abitare non è scegliere un
luogo ,ma accettare di essere trattenuti.
In conclusione, questo libro non è semplicemente una lettura, ma un invito a riflettere
profondamente su temi fondamentali della nostra esistenza.
La sua capacità di stimolare la mente e il cuore lo rende un’opera imprescindibile per chiunque
desideri comprendere meglio se stesso e il mondo che lo circonda.
Consiglio vivamente di dedicare del tempo a questa lettura, poiché offre spunti di riflessione che
possono arricchire la nostra vita e le nostre relazioni. È un libro che, senza dubbio, merita di essere
condiviso e discusso.
Roberto Longordo è psicologo e laureato in filosofia. La sua ricerca si muove all’incrocio tra
pensiero fenomenologico, clinica e riflessione sul rapporto tra umano e mondo. Attraverso una
scrittura che intreccia esperienza, teoria e attraversamento dei luoghi, indaga le condizioni
dell’abitare contemporaneo e la crisi del rapporto con il reale. Dove il mondo trattiene si inserisce
in questo percorso come esito di una ricerca filosofica ed esperienziale sui luoghi, intesi non come
spazi da descrivere, ma come eventi che interrogano il nostro modo di essere nel mondo.
Roberto Longordo e l’arte di sostare: la Calabria come soglia dell’esperienza
