È morto Amadou, il giovane maliano aggredito domenica scorso nel ghetto di contrada Russo di Taurianova, dove risiedono migranti, perlopiù africani.
Le lesioni sul corpo di Amadou erano molte e gravi, ed i medici dell’Ospedale di Reggio Calabria in cui il giovane si trovava ricoverato, non sono riusciti a salvarlo. Questa mattina Amadou è morto.
Il ragazzo era stato aggredito e picchiato da un connazionale che vive nel ghetto, arrestato dai carabinieri giunti per sedare la rissa; le sue condizioni sono parse subito gravi, per questo è stato portato prima a Polistena, in ospedale, per essere stabilizzato, e successivamente a Reggio Calabria, dove i medici hanno tentato l’intervento chirurgico.
La notizia non ha tardato ad arrivare al ghetto di Taurianova, dove da giorni i braccianti si riuniscono in assemblea per chiedere controlli massicci, data la pandemia in corso, e aiuto: non lavorano più, non guadagnano e non possono acquistare il cibo necessario al sostentamento.

