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Rigassificatore: nuovo stop dal consiglio superiore dei lavori pubblici

PIANA – Poche informazioni sui rischi e la necessità di modificare il progetto. Queste in sostanza le motivazioni che hanno portato l’assemblea del consiglio superiore dei lavori pubblici a rinviare ancora una volta la decisione sulla costruzione del rigassificatore che dovrebbe sorgere nell’area industriale di Gioia Tauro.

Spetterà ora Lng Medgas terminal (la società che vuole realizzare l’impianto) integrare il progetto e rispondere a tutte le osservazioni avanzate. Già nel 2010 l’assemblea generale del consiglio superiore dei lavori pubblici aveva espresso un parere negativo sulla questione lamentando l’incompletezza della documentazione e avanzando diverse obiezioni relative alla sicurezza, considerata l’altissima densità sismica del territorio.

Soddisfatti dell’esito dell’incontro gli amministratori dei comuni interessati. Per Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno «la discussione è stata molto dettagliata e si è parlato di tutti gli aspetti tecnici e di sicurezza, che sono quelli più importanti. In primo luogo – ha detto – è necessario garantire al 100% la sicurezza dei cittadini».

«Quello raggiunto oggi è un ulteriore importante risultato – ha dichiarato – il vicesindaco di Gioia Tauro Jacopo Rizzo – l’assemblea ha analizzato in profondità le questioni tecniche e ha avanzato molti subbi sull’opportunità di costruire un impianto del genere in una zona ad altissimo rischio sismico come la nostra».

Il primo cittadino di San Ferdinando Domenico Madafferi ha avanzato perplessità sulla reale utilità dell’impianto. «Ho espresso i miei dubbi sul rigassificatore – ha detto Madafferi – e ho sottolineato che senza lo sviluppo della piastra del freddo la costruzione dell’impianto non servirebbe a nulla».

Rizzo, Madafferi e Tripodi hanno annunciato che domani terrano una conferenza stampa sulla questione.

Lucio Rodinò

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