

In queste settimane sono arrivate in redazione numerose segnalazioni, foto e lettere sulla spazzature per strada a Gioia Tauro. Pubblichiamo integralmente l’intervento di Pietro Vissicchio:
Spett.le Redazione,
invio quattro foto, estratte dal mio archivio di oltre venti foto (fin’oggi) ove ho documentato, anche alla P.E.C. del Comune di Gioia Tauro, lo stato di degrado in cui versa l’angolo tra la via Dante Alighieri e la via Sicilia.
Queste indecente situazione si trascina da oltre 20 giorni e, pur riconoscendo le difficoltà in cui versa l’Ente, tuttavia non è possibile tollerare ulteriormente questo scempio che si consuma quotidianamente sotto le finestre della mia abitazione e di fronte alla Scuola Media “F. Pentimalli”.
Mi sono convinto (ed é bastato poco…) che chi conferisce i propri rifiuti in questa discarica improvvisata non paga alcun tributo comunale.
Ho contattato per ben due volte l’amministrazione comunale e… la risposta (laconica…) é stata di rivolgermi al signor XX che, quando si dice il caso, non è rintracciabile né di persona né – tantomeno – al telefono (forse si trova in ferie…)
Mi sono chiesto come mai un Comune allo sbando non abbia il coraggio di pretendere solidarietà dai 32 comuni della Piana, dal momento che – chi più- chi meno – interagiscono con il nostro territorio e qui si tratta di aiutare, magari con un automezzo al giorno – a rotazione – la città capofila del comprensorio.
Mi sembra sia giunto il momento di chiedere una mano, senza vergogna.
Se crolla questa città crolla l’intera Piana.
Basti ricordare, tra i numerosi problemi che la attanagliano, i numerosi furti che si perpetravano quotidianamente una decina di anni fa e che avevano fatto danni incalcolabili a tutte le attività imprenditoriali cittadine.
Sono certo della comprensione della redazione come sono certo, e auspico, che non mancheranno futuri interventi sull’argomento affinché venga posta la parola fine a questo scempio quotidiano dove le elementari regole del vivere civile si sono disciolte come neve al sole,
Cordiali Saluti
Pietro Vissicchio