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Protesta Piana Ambiente: i lavoratori in Prefettura con la benzina al collo

piana ambienteREGGIO – Una bottiglia di benzina al collo per dimostrare di essere pronti a tutto. E’ questo il messaggio lanciato dai lavoratori provenienti da Piana Ambiente, nel corso del sit in, avviato questa mattina davanti alla Prefettura di Reggio Calabria.
Lamentano la mancata attuazione degli accordi da parte dei singoli comuni che si erano impegnati a riassorbirli nei diversi bandi relativa alla raccolta differenziata.
«Sono passati diversi mesi – raccontano – e noi siamo rimasti a casa. Avevano preso impegni precisi, tutti puntualmente disattesi».
«Il comune di Gioia Tauro ed i comuni montani (Melicuccà, sant’Eufemia, Seminara, Sinopoli e San Procopio) non hanno mantenuto gli impegni nei nostri confronti. A Taurianova – proseguono – i commissari hanno assunto personale non proveniente dal nostro bacino, mentre a Cinquefrondi non sono stati i criteri di legge nel seguire la graduatoria di assunzione».
Chiedono risposte concrete e minacciano di bruciarsi (utilizzando la bottiglia di benzina che hanno al collo) se ancora una volta il loro problema non dovesse essere affrontato.
Lucio Rodinò

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