Facilitare l’accesso al credito per le piccoleimprese del territorio. E’ questo lo scopo della collaborazione avviata dalla diocesi di Oppido Palmi e banca Etica.
La sinergia che ha dato vita al fondo di micro-credito per le imprese sociali del territorio della Piana di Gioia Tauro è stato presentato nei giorni scorsi nel salone del centro del laicato a Gioia Tauro.
Erano presenti il vescovo Francesco Milito, don Pino De Masi, vicario episcopale per la pastorale familiare, sociale e del lavoro, Michele Gravina, responsabile area commerciale sud di Banca Etica e Simona Spagna consulente finaziario di Banca Etica per i territori di Reggio Calabria e Vibo.
La diocesi è diventata socia di Banca Etica con 25 mila euro, una partecipazione patrimoniale che consentirà alla banca di impegnarsi per sostenere finanziariamente le imprese nate attraverso il progetto Policoro.
Il progetto Policoro è attivo da più di venti anni anche nella diocesi di Oppido Palmi e attraverso percorsi formativi e umani accompagna le persone nella ricerca attiva del lavoro e della creazione di impresa. Sono già diverse le realtà imprenditoriale nate grazie all’aiuto del progetto Policoro.
La collaborazione tra la diocesi e la banca etica ha di fatto esteso l’operatività del progetto Policoro. Chiunque volesse avere maggiori informazioni per capire come accedere al microcredito e avviare un percorso di affiancamento e formazione potrà recarsi allo sportello del progetto Policoro all’interno del centro del laicato sulla Provinciale 1 a Gioia Tauro, il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 12. Fissando un appuntamento sarà possibile incontrare anche un consulente di Banca etica.
Ma qual è la differenza tra banca etica e un normale istituto di credito? Banca etica è l’unica banca italiana interamente dedita alla finanza etiva, raccoglie il risparmio di organizzazioni e cittadini responsabili e lo utilizza interamente per finanziare progetti finalizzati al benessere collettivo.
Per saperne di più ascolta le interviste al vescovo Milito, a don Pino De Masi ed a Simona Spagna di Banca etica e il commento del giornalista Domenico Latino (audio da Inquieto dalle 10 del 29 marzo 2018)
