Riceviamo e pubblichiamo:

Un risultato straordinario che attesta la Città di Gioia Tauro come uno dei comuni la cui percentuale di affluenza e’ tra le piu’ alte d’Italia.
Il voto plebiscitario verso un nuovo partito, formato da giovani, significa voler costruire insieme un percorso comune, con una nuova classe dirigente, su cui poggiare le basi di un progetto politico di una destra moderna sotto i colori splendenti di un simbolo che rievoca e interpreta valori che oggi riaffiorano in modo ridente.
Fratelli D’Italia si pone come alternativa ad un modo di fare politica che ha dimenticato il significato piu’ profondo della Mission cui e’ chiamata: il bene Comune che riguarda i bisogni della gente e la risoluzione ai loro problemi.
Stiamo assistendo al teatrino della politica, non vogliamo entrare in polemica con alcuno, oggi avremmo titolo per farlo, visto che abbiamo sbaragliato le truppe che governano la Città, le nostre primarie sono state caratterizzate ebbene precisarlo, da un sostegno diffuso cio’ quando si intende riferirsi al consenso al sistema politico in quanto tale indipendentemente dalla valutazione delle sue specifiche prestazioni, quelle degli altri, lo affermano gli stessi tesserati, sono state caratterizzate da un sostegno specifico cio’ dipende da una valutazione di specifiche convenienze individuali.
Nei regimi democratici il consenso e’ misurato dalla convivenza pacifica dei suoi cittadini, senza ricorso a pressioni, condizioni di sottomissione o metodi di altra natura.
Ecco perche’ Fratelli D’italia si pone in contrasto ad un modus operandi che nulla ha che vedere con la politica di spessore,
Da oggi si volta pagina, i cittadini ci hanno conferito una responsabilità enorme che cercheremo di onorare con impegno al fine di contrastare quella vecchia classe politica cieca e sorda che ha depredato la nostra Città privandola dei servizi essenziali considerandola non giammai come risorsa ma come serbatoio di consensi per interessi di natura diversa.
I Consiglieri Comunali della Città di Gioia Tauro
Giulio Ranieri, Anna Maria Stanganelli