Riceviamo e pubblichiamo:

All’alba del giorno dopo, il Referendum, si macchia di ambigui proclami, atti di accusa, considerazioni distorte, piccoli “mea culpa”, profonde previsioni catastrofistiche, passaggi politici di puro opportunismo, sms strani, dicerie di bassa e infima natura, accuse di boicottaggio/intimidazioni, insomma di tutto e di più.
Questo accade perchè manca il “rispetto”, il rispetto per la scelta fatta da 583 lavoratori, quasi il 60% dei votanti, che hanno espresso liberamente la loro scelta, votando no all’accordo.
Il sogno sarebbe stato : “anche se tutti votano no vincerà il si”, in un mondo governato dalla democrazia le scelte sono atti che prevedono il dovuto e sacrosanto rispetto, altrimenti ci troveremmo in una più comoda situazione di gestione unilaterale della vita, in questo caso aziendale, che non vuol dire dittatura, ma che si avvicina alla definizione di oligarchia dei poteri.
Come Uiltrasporti, siamo rispettosi dell’esito referendario, onestamente non capiamo le polemiche, se non dovute a qualche motivo di “nervosismo” per la non riuscita del fronte del si.
Allora cosa succede ? Oggi si parla male della Uiltrasporti, si dice in giro che non ha ottenuto quello che voleva.
Si la Uiltrasporti non ha ottenuto quello che voleva, qualcuno insinua dei favori personali, no, la Uiltrasporti non ha ottenuto da parte della Mct la chiarezza e la trasparenza necessaria per affrontare una discussione matura e completa sulla Cigs ma, cosa più importante ha ottenuto il consenso dei lavoratori che vale più di qualsiasi accordo o piano industriale.
Rispondiamo con sarcasmo a tutti quelli che fanno la campagna contro cercando di far passare la Uiltrasporti come chi cerca le grazie della azienda dimenticando di proposito la propria storia e quella della Uiltrasporti.
Noi, della Uiltrasporti, non abbiamo di questi bisogni. Noi siamo consapevoli che le controparti faranno di tutto per colpirci e per screditare il nostro operato, ma con la serenità che ci contraddistingue siamo pronti a proseguire una normale azione se alla base ci sarà il rispetto altrimenti siamo fin d’ora pronti a fare le dovute azioni di ribellione e lotta nel nome del rispetto della democrazia.
Oggi 583 lavoratori che hanno votato no, sono diventati indigesti, siamo sicuri che le energie sono impegnate per la creazione di liste di sub-umani (Untermenschen), perchè 583 NO pesano sulle spalle di qualcuno e ora bisogna far partire il piano di repressione
La Uiltrasporti rispetta sempre chi manifesta per la tutela del proprio lavoro, in questo caso sono stati i lavoratori, siamo pronti a fronteggiare le nuove azioni da parte di Mct, o di altri soggetti, ci aspettiamo degli isterismi targati: mobilità, il cliente non è soddisfatto, i lavoratori sono…, etc.., questo non ci spaventa perchè l’obiettivo è fare il meglio nell’interesse del lavoro e dei lavoratori.
Inoltre,vorremmo sottolineare a chi in questi giorni si è distratto che i lavoratori di Gioia Tauro ancora una volta si sono dimostrati seri, responsabili e professionali nello svolgere il proprio dovere nonostante il referendum ha dato esito negativo.
Noi della Uiltrasporti raccogliamo l’invito dei lavoratori chiedendo con forza a tutti i soggetti deputati (Governo,Regione,Msc e Mct) al rilancio dell’area portuale di rispettare gli impegni presi perchè, la scelta dei lavoratori è stata chiara ed è stata quella di essere lavoratori e non sudditi di un sistema clientelare che inevitabilmente porterà l’intera area ad essere un deserto senza cattedrale.
UILTRASPORTI CALABRIA