Sono 218 i chili di cocaina sequestrati al porto di Gioia Tauro nell’ultima operazione antidroga, effettuata nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza e dall’ufficio antifrode dell’Agenzia delle Dogane.
La cocaina era nascosta in alcuni sacchi di spezie e di caffè.
Il carico è stato individuato quando i finanzieri hanno rivolto il loro interesse verso alcuni container imbarcati su una motonave che aveva toccato diversi porti Sud Americani ritenuti a rischio.
I container con la cocaina erano stati caricati in Guatemala e in Costarica, ed erano destinati documentalmente ad Alessandria d’Egitto ed in Sicilia.
“Anche in questo caso – ha scritto in una nota il procuratore Federico Cafiero De Raho – il sistema utilizzato è stato quello del cosiddetto rip off, consistente nel riporre immediatamente dietro i portelloni dei container, borsoni o trolley da viaggio contenenti i panetti di coca, in modo da poter essere agevolmente prelevati dai trafficanti durante la sosta delle merci nelle aree portuali. Si tratta dell’ennesimo colpo inferto agli interessi economici delle consorterie
criminali di stampo mafioso coinvolte nel traffico: basti pensare che la droga
sequestrata avrebbe fruttato, se messa in commercio, la bellezza di oltre 43 milioni di euro”.
Nel 2017 nel porto di Gioia Tauro sono stati sequestrati più di 1.360 chili di cui oltre 530 nell’ultimo mese.
