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Per gli lsu/lpu e per i dipendenti di Piana Ambiente sarà un Natale di lotta

GIOIA TAURO – Un’occupazione sicura. E’ questo il regalo che centinaia di lavoratori della Piana vorrebbero trovare sotto l’albero la notte di Natale.

I dati non lasciano scampo a dubbi e le proteste che si moltiplicano sono l’ulteriore evidente conferma della devastante situazione sociale del territorio.

Alla cronica difficoltà a trovare occupazione per i giovani si sono aggiunti negli ultimi anni i licenziamenti delle aziende in crisi e i ritardi nei pagamenti che costringono intere famiglie a enormi sacrifici.

I lavoratori Lsu/ Lpu che hanno deciso di incrociare le braccia in uno sciopero bianco e i continui blocchi stradali effettuati dagli operai di Piana Ambiente, sono due nitide fotografie che raccontano in maniera efficace la drammaticità del momento.

Il ponte sulla Provinciale 1 a Gioia, si è trasformato da giorni nel quartier generale degli ex dipendenti della società che si occupava della raccolta dei rifiuti della Piana. Non prendono lo stipendio da mesi e soprattutto sono terrorizzati da ciò che potrebbe accadere in futuro. I sindaci si sono in più occasioni impegnati a vincolare tutti i bandi per la raccolta alla loro assunzione, ma fino a quando gli impegni non si trasformeranno in posti di lavoro, la lotta proseguirà.

Fino a qualche anno fa i lavoratori scioperavano per ottenere nuovi diritti, oggi invece lo fanno per lo stipendio e per la stabilizzazione. Non è retorica ma la cruda verità che emerge dalle parole di Enzo, uno degli oltre cento lavoratori Lpu, Lsu del comune di Gioia Tauro. «Potremo dire di aver vinto solo quando verremo finalmente assunti e non saremo più precari. – ha detto – Siamo pronti ad accettare mansioni inferiori e anche a rinunciare a una parte delle nostre spettanze arretrate, l’importante è avere finalmente un po’ di certezze e la necessaria fiducia nel futuro».

I sindaci sono tutti dalla loro parte e appoggiano la loro battaglia. Il consiglio comunale di Laureana ha votato all’unanimità un documento in sostegno degli Lsu/Lpu, il sindaco di Gioia Tauro, ha scritto al prefetto per chiedere un intervento presso le autorità politiche competenti «per porre rimedio alla situazione, visto che le proteste attuate dai lavoratori hanno portato solo promesse e impegni mai mantenuti».

Gli Lsu/Lpu sono la spina dorsale dei comuni pianigiani. Lavorano da quasi venti anni e hanno sostituito di fatto tutti i dipendenti andati in pensione. Quando incrociano le braccia gli enti sono costretti a sospendere la maggior parte dei servizi.
«Quando ho iniziato a lavorare ero una ragazzina – ha detto Manuela – sono passati venti anni, sono invecchiata ma non ho acquisito neanche un diritto in più. E’ inaccettabile che la situazione non cambi. Molti colleghi assegnati alla Provincia e alla Regione sono stati stabilizzati, noi invece siamo figli di un Dio minore. Questa volta non ci fermeremo fino a quando non avremo garenzie certe sul nostro futuro».
Lucio Rodinò

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