Inquieto Notizie

Palmi e il Cilea Opera Festival: la cultura come progetto, non come evento

vlcsnap 2026 10 18 19h19m59s170

Si è aperta venerdì 16 ottobre, con il concerto dell’Orchestra di Fiati “Giuseppe Scerra” di Delianuova,
diretta dal Maestro Gaetano Pisano, la sessione palmese del “Cilea Opera Festival”, la kermesse lirico-
sinfonica nata a Reggio Calabria nel 2025, anno in cui si è svolta la sua prima edizione.
L’evento è stato aperto dai saluti del Sindaco di Palmi, Giovanni Calabria, dell’Assessore alla Cultura,
Carmelo Ciappina e del Direttore artistico del Cilea Opera Festival, Maestro Alessandro Tirotta.
Nel corso del concerto, i giovanissimi interpreti hanno eseguito musiche di Cilea e Puccini, spaziando
anche nel repertorio del ‘900, con grande entusiasmo del pubblico presente.
Il coinvolgimento della città natale di Francesco Cilea non rappresenta solo un tributo alle radici
palmesi del celebre compositore, ma suggella una collaborazione fra Palmi e Reggio Calabria, in cui il
Teatro Comunale e il Conservatorio sono intitolati all’illustre musicista; un’intesa finalizzata a
proiettare i luoghi “cileani” anche al di fuori dei confini regionali.
Il programma della seconda edizione si articola in cinque settimane, intitolate ciascuna ad un’opera di
Cilea: Gina, Tilda, Arlesiana, Adriana Lecouvreur e Gloria. Tre performance musicali a settimana, per
un totale di ben quindici spettacoli in cui illustri Maestri e Maestre si esibiranno nel nome di Cilea.
E che il ruolo di Palmi sia comprimario a quello del capoluogo di provincia è dimostrato dal
programma preparato dagli organizzatori.
Sono cinque gli appuntamenti in cartellone: dopo l’evento del 16, seguirà domenica 25 ottobre un
Concerto da Camera, in cui musiche di Beethoven, Franck e Cilea saranno eseguite da Pasquale
Faucitano, primo violino dell’Orchestra del teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria e da Maurizio
Innocenti, stimato pianista e compositore.
Sabato 31 ottobre la Puccini IOCAL Ensemble eseguirà opere da camera contemporanee, con la regia
di G. Deraco e A. J. Bianchi. L’8 novembre sarà la volta di un Recital Pianistico, a cura di Isotta
Colasanti, che al pianoforte suonerà musiche di Schubert, Brahms, Ravel e, naturalmente, di Cilea.
Chiuderà la sessione palmese l’evento “Tra ‘800 e ‘900 – La transizione musicale europea”, in
calendario il 18 novembre, con Vittoria Caracciolo e Nunzio Dello Iacovo al pianoforte.
Tutti gli eventi saranno ospitati nella Casa della Cultura “Leonida Repaci”, integrando la
programmazione principale che si svolge parallelamente, ma in date alterne, a Reggio Calabria e che si
concluderà venerdì 20 novembre, con la rappresentazione dell’“Arlesiana” al Teatro “F. Cilea”.
E proprio l’“Arlesiana” è reduce di una significativa trasferta internazionale del Festival: l’11 ottobre a
Craiova, in Romania, l’opera è stata eseguita sul palco della Filarmonica “Oltenia”, rappresentando
non solo per la città romena, ma per la programmazione concertistica del Paese una vera e propria
prima esecuzione nazionale.
La tournée ha segnato anche il debutto internazionale del Festival, realizzando l’obiettivo di portare la
musica di Cilea, la cultura calabrese e le identità di Reggio Calabria e Palmi nei teatri europei.
Come ha più volte dichiarato il Maestro Tirotta, la kermesse nasce con una finalità di studio e di
divulgazione dell’opera e della figura dell’illustre compositore calabrese, accostando la sua produzione
lirica e da camera ai grandi maestri della tradizione operistica italiana ed europea. A tale scopo si
aggiunge l’obiettivo di collegare in rete le principali realtà culturali dell’area metropolitana di Reggio
Calabria per creare un polo d’attrazione turistico-culturale.
Il coinvolgimento di Palmi in questa programmazione non è, pertanto, solo un riconoscimento morale
alla città nel nome di Francesco Cilea, ma una “manifestazione d’interesse” per il patrimonio storico,

artistico e culturale che Palmi custodisce e che può renderla coprotagonista nella diffusione della
musica “cileana”.
La città che diede i natali a Cilea, il mausoleo in cui riposano le sue spoglie mortali, Villa “Pietrosa” di
Repaci di cui egli fu ospite e che gli ispirò le note immortali dell’“Adriana”, senza trascurare il
patrimonio custodito nel Museo Musicale della Casa della Cultura a lui dedicato (unitamente a Nicola
Antonio Manfroce) sono una calamita attrattiva di musicisti professionisti, melomani e anche di neofiti
della musica.
Ben venga, dunque, una progettualità di ampio respiro, che si apra a collaborazioni e partnership che
apportino linfa e idee nuove per il rilancio del profilo culturale cittadino: solo in questa direzione le
manifestazioni artistiche cesseranno di essere momenti aulici, ma isolati, e potranno diventare eventi
strutturati, di lungo periodo e coessenziali alla storica vocazione culturale di Palmi.

Exit mobile version