E’ partito ieri all’ospedale di Gioia Tauro un progetto che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti con patologie croniche.
A tutti coloro che effettuano terapie a lungo termine e che sono costretti a nutrirsi artificialmente verranno impiantati cateteri venosi centrali ad accesso periferico (picc).
Questi cateteri presentano una serie di vantaggi rispetto a quelli convenzionali impiantanti fino a ieri: garantiscono un minore rischio di infezione e minore aggregazione piastrinica. Inoltre il catetere può essere utilizzato in modo discontinuo, sia in ambito ospedaliero che extra ospedaliere, senza che aumenti il rischio di complicanze.
A promuovere il progetto che ha portato all’utilizzo a Gioia Tauro dei cateteri venosi centrali ad accesso periferico è stata l’equipe di Anestesia dell’ospedale composta dal responsabile Pasquale Mamone, da Caterina Anna Anastasio e da Stefano La Scala. I tre medici si avvalgono dell’ausilio dell’infermiera Restuccia.
