
L’indagine è partita a seguito di una denuncia sporta da un commerciante, il quale raccontò agli inquirenti che in un periodo di difficoltà economica decise di rivolgersi a degli usurai, tutti di origine calabresi per riuscire a saldare i debiti. Ma si era rovinato con le sue stesse mani, finendo in un circolo dal quale non era più stato in grado di uscire. La compagnia dei carabinieri di Ventimiglia, aveva convinto l’uomo a sporgere denuncia, sostenendolo per tutto il periodo dell’attività investigativa condotta dal nucleo investigativo Provinciale.
Gli interessi applicati dagli strozzini erano attorno al 130%. Nel corso dell’attività erano state indagate 33 persone di cui poi 11 arrestate a Ventimiglia ma anche nei comuni limitrofi. Alcuni degli arrestati risultavano essere già vecchie conoscenze delle forze dell’ordine in quanto già condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso e collegate ad ambienti calabresi della criminalità organizzata.
Il processo è stato rinviato al 23 maggio per le repliche e la sentenza.